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venerdì, Maggio 24, 2024
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San Gennaro, mezzo miracolo: il sangue era già metà sciolto. Il Vescovo: “Non importa”

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Alle 9.26 di oggi il miracolo di San Gennaro si è ripetuto, con il sangue dell’ampolla del santo già per metà sciolto, quando l’arcivescovo metropolita Domenico Battaglia l’ha presa dalla teca. Un buon auspicio per i napoletani ogni 19 settembre festa del Santo patrono. “Il segno del sangue ancora una volta” le prime parole del pastore della chiesa di Napoli mentre veniva sventolato il fazzoletto bianco tra gli applausi della folla di fedeli dentro e fuori la chiesa del Duomo di Napoli e al grido “W San Gennaro”. Il fatto che il sangue fosse già sciolto a metà ha fatto storcere il naso a qualcuno, già altre volte era accaduto e si è parlato di “mezzo miracolo”.

“Oggi il vescovo Gennaro – l’aggiunta di don Mimmo –il segno del suo sangue versato per amore di Cristo e dei fratelli, ci dice che il bene, la bellezza, la bontà sono e saranno sempre vittoriose. Questo è il senso di questo sangue che, unito al sangue versato da Cristo e a quello di tutti martiri di ogni luogo e di ogni tempo, è testimonianza viva che l’amore vince sempre. Poco importa, fratelli e sorelle mie, che il sangue si sciolga o meno: non riduciamo mai questa celebrazione a un oracolo da consultare”.

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Don Mimmo poi si immerge nel ricordi. “Ero diventato prete da un anno, gli scugnizzi cui pensavo erano giovani adolescenti in difficoltà che incontravo. Alcuni li avrei rivisti più tardi nelle comunità, caduti nel tunnel della droga. E non vi nascondo che in questo anno e mezzo a Napoli, passeggiando per centro storico, recandomi nelle parrocchie, nelle carceri, nelle associazioni, mi è venuto tante volte in mente quel film. E incontrando tante persone di ogni ceto e divisione sociale spesso canticchiavo una canzone: “Gente / magnifica gente / vicina e distante / dalla nostra città. Gente / magnifica gente / di questa città. Gente / che vede che sente / e fa finta di niente. Gente / magnifica gente / di questa città”. Napoli è un luogo in cui convivono città differenti. Ma per incontrarsi non basta stare nello stesso luogo, nemmeno nella stessa casa: occorre parlare, ascoltarsi, guardarsi negli occhi. Il vero miracolo è la liquefazione di grumi sociali fatti dalle promesse non mantenute”. Battaglia parla poi di camorra. “La camorra è un male cancerogeno. Gente di Napoli, ogni figlio di questa città ti appartiene ed è per questo che occorre impegnarsi ancor di più nel processo del Patto educativo, ridestando il ‘noi’ in chi si occupa di educazione”.

Tra le autorità presenti alla celebrazione di San Gennaro, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Napoli e Metropolitano Gaetano Manfredi, il ministro degli Esteri uscente e candidato all’uninominale di Napoli, collegio Fuorigrotta alla Camera per Impegno Civico Luigi Di Maio, il coordinatore nazionale e vicepresidente della Camera Ettore Rosato, la candidata a Napoli per Forza Italia Maria Rosaria Rossi, il ministro della Cultura e anche lui candidato come Capolista uninominale al Senato di Napoli oltre al prefetto di Napoli Claudio Palomba, il presidente della Corte d’Appello di Napoli Giuseppe De Carolis Di Prossedi, il procuratore generale di Napoli Luigi Riello e i vertici locali delle forze dell’ordine.

“Cosa ho chiesto a San Gennaro? Noi dobbiamo chiedere a noi stessi le cose da fare, il lavoro da fare, i risultati da produrre Poi San Gennaro darà ispirazione spirituale per i credenti. Vi metterà una mano sulla destra a voi malviventi (scherzando con i giornalisti ndr.)” il commento del governatore della Regione, Vincenzo De Luca aggiungendo: “È stato importante l’appello del vescovo all’impegno di ogni cittadino, di ogni persona per la solidarietà, all’impegno civile. Ci si apre alla speranza se ci sarà l’impegno di ogni singola persona. La mia speranza? Quella di buona salute, sempre “.

“Siamo molto contenti, è un ottimo auspicio per la città” si accoda al coro di soddisfazione il ministro degli Esteri Luigi Di Maio secondo cui “il calore dei napoletani attorno al nostro Santo” rappresenti “una bellissima immagine della nostra comunità. Auguro alla città di Napoli il meglio cominciando, con lo scioglimento del sangue cominciamo un altro anno di prosperità e sicuramente con delle nuove sfide come detto dal nostro arcivescovo il tema principale riguarda la diseguaglianza sociale, la lotta alla criminalità e affrontare le crisi del momento, da quella energetica a quella della guerra”. 

A nome della comunità di Napoli che rappresenta in qualità di sindaco, Gaetano Manfredi vede in San Gennaro sempre “un punto di riferimento per la città soprattutto nei momenti di difficoltà. La città chiede a San Gennaro di essere un elemento di speranza e di attenzione per i più deboli e i più fragili e anche riferimento per tutti i napoletani che hanno sempre trovato speranza e forza per guardare al futuro”. Alla domanda sul rapporto personale con il Santo, Manfredi risponde: ”Sono cattolico e ho grande fede e credo che San Gennaro rappresenti oltre che un grande esempio di religiosità anche un punto di riferimento laico per la città: in lui si sono riconosciuti tutti i napoletani indipendentemente dal credo ed è molto importante”. Un messaggio, infine, a chi è scettico sulle qualità miracolose di San Gennaro. “Basta venire qua e si capisce perchè c’è tanta fede in San Gennaro” conclude Manfredi.

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Antonio Sabbatino
Antonio Sabbatino
Iscritto all'Albo dei pubblicisti dall'ottobre 2012, ho sviluppato nel corso degli anni diverse competenze frutto dell’esperienza sul campo in ambito politico, sociale e di cronaca, sia bianca che nera. Sono stato conduttore radiofonico di programmi musicali presso Radioattiva, radio web napoletana e redattore e collaboratore di diverse testate online. Attualmente sono inviato per il quotidiano Roma, il più antico giornale napoletano, di InterNapoli.it che rappresenta una delle realtà più dinamiche del panorama giornalistico napoletano, campano, la neonata testata Tell che approfondisce i grandi temi politico-sociali a più livelli e Comunicare il Sociale rivista specializzata di Terzo Settore.
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