Sapeva che doveva essere arrestato, va dai poliziotti a Pianura: “Sono stato io”

Una rapina ‘morta’ sul nascere. Non possono che esserci queste parole per descrivere quanto accaduto lo scorso pomeriggio a Pianura con l’intervento degli agenti della squadra investigativa del locale commissariato (guidati dal dirigente Arturo De Leone): in via Arnaldi un giovane era stato aggredito da un uomo che, dopo avergli strappato una valigetta contenente il computer e alcuni effetti personali, si era dato alla fuga a bordo di uno scooter. Un computer che conteneva le foto della madre del rapinato, deceduta pochi giorni prima, e dunque di notevole valore affettivo. I poliziotti, conoscendo la zona, hanno subito individuato il rapinatore, G.F. 25enne napoletano che, resosi conto del suo ‘errore’ si è costituito in commissariato. Non gli è andata bene visto che è scattata una denuncia con l’accusa di rapina aggravata. Il 25enne, resosi conto che in strada erano presenti delle telecamere e che gli agenti lo avevano identificato, ha così deciso di presentarsi in commissariato.

L’altra rapina al Cavone

Un’altra rapina si era invece consumata in un’altra parte della città, al Cavone di piazza Dante: qui gli agenti del Commissariato Dante, avvicinati in via Giuseppe dei Nudi da due ragazzi hanno identificato una coppia che, armata di coltello, aveva rapinato i due. Anche in questo caso, grazie alle immagini di videosorveglianza e alla descrizione delle due vittime, gli investigatori hanno individuato i presunti rapinatori presso le loro abitazioni. V.O., 38enne , e R.D.R., 39enne poi finita domiciliari, entrambi napoletani: per loro è scattato un fermo di polizia giudiziaria poi convalidato questa mattina.

Per seguire tutte le notizie collegati al nostro sito oppure vai sulla nostra pagina Facebook