Colpita da una trombosi venosa al braccio, ma scambiata per una banale cervicale in ospedale. Un caso di malasanità che, oltre a denunciare quanto accaduto, permette anche di mostrare l’altra faccia della medaglia, e cioè il tempestivo salvataggio della donna da parte del personale medico dell’ospedale Cardarelli di Napoli.
Dimessa per cervicale, ma era una trombosi venosa: paziente salvata in extremis al Cardarelli
La paziente avrebbe avvertito chiari e fastidiosi sintomi spingendo la figlia ad allertare il 118. I sanitari, però, non avrebbero considerato necessario il trasferimento in ospedale della donna che si sarebbe recata soltanto dopo, in autonomia presso il pronto soccorso.
Anche stavolta sarebbe stata però liquidata con una diagnosi di cervicale anche se, come appurato poco dopo dal cardiologo della famiglia, il quadro clinico della donna si presentava già abbastanza complicato. Di qui la corsa presso il Cardarelli dove è stata sottoposta ad un intervento d’urgenza.
“Erano le 4 del mattino quando la suocera ha chiamato lamentando un forte dolore al braccio sinistro, descrivendolo come freddo e intorpidito. Preoccupata, la figlia ha chiamato subito il 118. Nonostante l’intervento tempestivo dell’ambulanza, il personale sanitario ha minimizzato la gravità del caso, consigliando di non portarla in ospedale. La figlia ha deciso comunque di trasportare sua madre al pronto soccorso“ –, si legge nella testimonianza diffusa dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.
Nota che poi prosegue: “Dopo una serie di analisi, gli enzimi cardiaci risultavano alterati, segnale che in genere richiede un approfondimento urgente. Ma nonostante questi indicatori, la paziente è stata dimessa con la diagnosi di cervicale e l’indicazione di un controllo cardiaco da effettuare esternamente”.
“Solo in serata, grazie all’intervento di un cardiologo di fiducia residente nella stessa località della famiglia, si è scoperto quanto la situazione fosse realmente grave. Il braccio, ormai privo di polso e quasi nero, indicava un’ostruzione arteriosa. Il medico ha immediatamente suggerito di recarsi d’urgenza al Cardarelli di Napoli dove la donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per la rimozione di un trombo al braccio“.
“Senza il nostro amico cardiologo sarebbe potuta accadere una tragedia”
La nota di Borrelli si conclude così: “L’operazione è stata un successo ma i medici hanno dovuto attendere 48 ore per verificare il pieno ripristino della circolazione sanguigna, poiché l’arteria era rimasta per troppo tempo bloccata, mettendo a rischio anche il polmone. La famiglia ora è decisa a procedere con una denuncia per mlasanità”.
“Come è possibile che sintomi tanto gravi siano stati ignorati da medici e sanitari? E come si può tollerare che una persona, in uno stato di evidente emergenza, venga rimandata a casa senza le dovute cure? Se non fosse stato per l’intuizione e la professionalità del nostro amico cardiologo sarebbe accaduto il peggio“ – hanno evidenziato la figlia e il genero della paziente.