Scontri a Napoli contro il lockdown, il Governo: “Attenti alle infiltrazioni”

Giuseppe Conte sugli scontri di Napoli
Giuseppe Conte

Durante la conferenza stampa di oggi alle 13.30, in cui annunciava il nuovo Dpcm, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto anche sugli scontri avvenuti due sere fa a Napoli contro il coprifuoco: “Comprendo la rabbia, ma ci sono gruppi antagonisti e professionisti che cercano di alimentare gli scontri. Bisogna stare attenti alle infiltrazioni. Già pronti indennizzi per categorie che saranno coinvolte da nuovo DPCM”.

Scontri a Napoli contro il lockdown, Conte: “Attenti alle infiltrazioni”

Il premier si dice anche dispiaciuto per l’impatto delle norme anti-Covid sui cittadini, i ristoratori e gli imprenditori, per i quali sono stati previsti nuovi indennizzi, ma avverte: “Auspico di stare attentiprecisaci sono dei gruppi che cercano di alimentare gli scontri, antagonisti e professionisti di questo, è successo a Napoli. Dicono che ci son stati anche dei cittadini che veramente sono andati per strada a manifestare, ma bisogna stare attenti alle infiltrazioni”.

“Soldi sui conti correnti dei cittadini colpiti”, Conte annuncia contributi nel Decreto

Oggi alle 13:30 Giuseppe Conte ha illustrato i nuovi provvedimenti del Dpcm. Il Presidente del Consiglio ha imposto nuove restrizioni per far fronte alla seconda ondata di contagio del covid. “Il Governo assicura indennizzi a chi sarà colpito dal nuovo dpcm, con versamenti direttamente sui conti correnti. Non mi piace fare promesse, ma voglio prendere un impegno: sono già pronti gli indennizzi a beneficio di chi sarà penalizzato dal nuovo decreto”, ha dichiarato Conte in conferenza stampa. Prevista, inoltre, sospensione della seconda rata dell’Imu.

Conte firma il nuovo Dpcm, palestre e cinema chiusi

Nella notte il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm con le misure urgenti anti Covid: entra in vigore lunedì 26 ottobre e resta valido fino al 24 novembre. Le novità:

– fissata alle 18 la chiusura dei locali pubblici. La domenica e i giorni festivi bar e ristoranti possono rimanere aperti.

– la scuola: «L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a volgersi in presenza (…), le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica (…) incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività»

– gli spostamenti tra Regioni restano liberi

– i trasporti pubblici: «È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute»

– le piscine e le palestre vengono chiuse;

– sospese le attività anche di cinema e teatri.

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