Svolta per la riapertura delle scuole, le parole di Conte: “Dal 7 gennaio”

scuole torre del greco

Svolta per la riapertura delle scuole, le parole di Conte: “Dal 7 gennaio”. Stasera il Presidente del Consiglio ha parlato delle nuove misure restrittive contro il covid-19. “Ci saranno ancora le regioni gialle, arancione e rosse: meccanismo che ci fa adottare misure differenziate senza inutili penalizzazioni. Portato l’Rt a 0,91. C’è un calo degli accessi ai pronti soccorsi e nelle terapie intensive. In un paio di settimane tutte le regioni saranno gialle: stiamo evitando il lockdown che sarebbe stato penalizzante. Restrizioni dal 21 dicembre al 6 gennaio per scongiurare la terza ondata di gennaio”, ha detto Conte.

“Spostamenti vietati da regione ad altra. 25, 26 dicembre e primo gennaio vietato spostamenti tra Comuni: permessi solo casi di necessità e rientro nel comune di residenza o abitazione. Chi va all’estero dovrà sottoporsi in quarantena al rientro. Impianti sciistici chiusi e crociere sospese. Raccomandano di non ricevere persone non-conviventi in casa in occasioni delle feste. Sarà un Natale diverso per tutti“, ha dichiarato il Premier.

RIAPERTURA DELLE SCUOLE

A partire dal 7 gennaio 2020 saranno riaperte le scuole superiori, con didattica in presenza al 75%, sempre che non ci siano nuovi aumenti dei contagi”, ha detto il Presidente del Consiglio.

SPOSTAMENTI E NEGOZI, CONSIGLI ALLE FAMIGLIE E REGOLE PER I COMMERCIANTI

Dobbiamo intenderci: noi non possiamo entrare nella case delle persone e imporre delle stringenti limitazioni, ma introduciamo una forte raccomandazione, cerchiamo tutti di rispettarla. Quella di non ricevere a casa persone non conviventi, e’ una cautela essenziale per noi stessi e per proteggere i nostri cari. Pranzi cene veglioni in paese liberal democratico non passiamo impedirlo introduciamo forte raccomandazione di non ricevere a casa persone non conviventi”.

“E’ una cautela essenziali per proteggere i nostri genitori soprattutto i più anziani – continua Conte – Da venerdì 4 dicembre al 6 gennaio i negozi saranno aperti fino alle 21, non impediamo shopping e possibilità di scambiarsi doni natalizi“.

SPOSTAMENTI NEL NUOVO DCPM PER NATALE: IL TESTO DEL DECRETO DEL 2 DICEMBRE

DAL 21 DICEMBRE 2020 AL 6 GENNAIO 2021 E’ VIETATO, NELL’AMBITO
DEL TERRITORIO NAZIONALE, OGNI SPOSTAMENTO IN ENTRATA E IN USCITA TRA
I TERRITORI DI DIVERSE REGIONI O PROVINCE AUTONOME, E NELLE GIORNATE
DEL 25 E DEL 26 DICEMBRE 2020 E DEL 1° GENNAIO 2021 E’ VIETATO
ALTRESI’ OGNI SPOSTAMENTO TRA COMUNI, SALVI GLI SPOSTAMENTI MOTIVATI
DA COMPROVATE ESIGENZE LAVORATIVE O SITUAZIONI DI NECESSITA’ OVVERO
PER MOTIVI DI SALUTE. E’ COMUNQUE CONSENTITO IL RIENTRO ALLA PROPRIA
RESIDENZA, DOMICILIO O ABITAZIONE, CON ESCLUSIONE DEGLI SPOSTAMENTI
VERSO LE SECONDE CASE UBICATE IN ALTRA REGIONE O PROVINCIA AUTONOMA
E, NELLE GIORNATE DEL 25 E 26 DICEMBRE 2020 E DEL 1° GENNAIO 2021,
ANCHE UBICATE IN ALTRO COMUNE, AI QUALI SI APPLICANO I PREDETTI
DIVIETI.

CON RIGUARDO ALL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE, NEL PERIODO DAL 21
DICEMBRE 2020 AL 6 GENNAIO 2021 I DECRETI DEL PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO DEI MINISTRI DI CUI ALL’ARTICOLO 2 DEL DECRETO-LEGGE N. 19
DEL 2020 POSSONO ALTRESI’ PREVEDERE, ANCHE INDIPENDENTEMENTE DALLA
CLASSIFICAZIONE IN LIVELLI DI RISCHIO E DI SCENARIO

BOLLETTINO COVID ITALIA DEL 3 DICEMBRE

Il bollettino odierno del ministero della Sanità sulla diffusione del coronavirus in Italia attesta 23.225 nuovi casi nelle ultime 24 ore su 226.729 tamponi analizzati. I morti sono 993 morti, mai così tanti da inizio pandemia. I guariti sono 23.474 in più, incremento che porta il totale delle persone che hanno superato il virus dall’inizio dell’emergenza a 846.809.

VACCINO, PARLA IL COMMISSARIO ARCURI

Massimo di vittime dall’inizio dell’emergenza e risulta che un nostro concittadino ogni 36 è stato contagiato: sono numeri che fanno tremare e che non vanno dimenticati. Ma la curva si sta congelando, il virus è ancora forte ma siamo in grado di contenerlo. Proprio adesso alleggerire le misure di contenimento significherebbe rischiare con buona probabilità addirittura la terza ondata. Sarebbe davvero complicato realizzare la più grande vaccinazione di massa nel pieno della terza ondata“, ha detto il Commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri.

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