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mercoledì, Agosto 17, 2022
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Si estende l’incendio di Pozzuoli, elicotteri e canadair in azione sul Monte Barbaro


Nei giorni scorsi, un vasto incendio è scoppiato a Pozzuoli, nei pressi del Monte Barbaro. I roghi, nonostante l’intervento delle autorità, hanno continuato ad estendersi arrivando pericolosamente ad avvicinarsi alle abitazioni.

In Campania 7 incendi tenuti sotto controllo dalla Protezione Civile

Sono sette attualmente i fronti di fuoco tenuti sotto controllo dalla Protezione Civile della Regione Campania che, anche oggi, ha inviato sul posto tre elicotteri regionali, un Canadair Ericcson è un canadair dello Stato. Venti uomini del servizio antincendio boschivo della protezione civile della regione Campania, 7 veicoli dotati di pompe idrovore e 4 mezzi aerei sono al lavoro nella regione. Per contrastare tre incendi che si sono sviluppati a Pozzuoli, in provincia di Napoli, Carinola ed Arienzo, in provincia di Caserta.

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I roghi più vasti sono quelli sul Monte Barbaro, nei pressi di Pozzuoli

Al momento, due roghi stanno interessando l’insediamento militare americano di Carney Park. Altri quattro focolai sono situati dal lato di via Campana, un altro ancora sul monte Sant’Angelo. I volontari della Protezione civile regionale hanno provveduto a montare anche una vasca idrica per agevolare il prelievo dell’acqua necessaria.

Distrutti 10 ettari di macchia mediterranea

L’incendio di Monte Barbaro ha colpito circa 10 ettari di macchia mediterranea al di sopra di via Campana. All’interno dell’area verde sono presenti anche diversi vigneti. L’intervento è ancora in atto, in zona si evidenziano anche 5 elettrodotti: 3 sul versante principale e due sul lato dell’attiguo monte Angelo. Quasi del tutto domate le fiamme a Carinola che si estendono su 4 ettari in località Massa San Salvatore, grazie all’ausilio di un elicottero regionale. Squadre della protezione civile regionale sono al lavoro anche ad Arienzo.

Possibile razionamento diurno dell’acqua nelle città

Non è escluso il razionamento diurno dell’acqua nelle città, per via della siccità, aggravata dallo scoppiare degli incendi. Parola di Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile. Del resto, complice il caldo record di questi giorni, in alcune zone d’Italia la misura è stata già attivata: “In alcune zone già esiste questo razionamento, in altri casi si valuterà se questa misura sarà necessaria“, ha detto ieri sera in un’intervista al Tg1.

 

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