Si getta nella fontana di Trevi per parlare con Salvini: “L’ho fatto per difendere le vittime di camorra”

Si è tuffato nella Fontana di Trevi, vestito da senatore dell’antica Roma. Doveva essere un’azione dimostrativa, quella compiuta da un italiano di 38 anni nel tardo pomeriggio di ieri, ma alla fine per l’uomo sono scattati il Daspo urbano e una multa decisamente salata.

È accaduto ieri, intorno alle 19, nella celebre fontana costruita tra il 1732 ed il 1762 e divenuta celebre grazie a film di culto come ‘La dolce vita’ e ‘Totòtruffa 62′. L’uomo, vestito da senatore dell’antica Roma, gridava dall’interno della Fontana di Trevi di voler mettere in scena un’azione dimostrativa a favore dei commercianti campani vittime della camorra, chiedendo di parlare con il Ministro dell’Interno.

Un agente della Polizia Locale di Roma Capitale, per fermare l’uomo, è dovuto necessariamente entrare in acqua per farlo uscire. Il 38enne è stato identificato e sanzionato con un verbale da 450 euro, al quale si aggiunge la sanzione di 100 euro unitamente alla misura del Daspo, come previsto dalla legge 48/2017, in ottemperanza all’art. 8  del nuovo Regolamento di Polizia Urbana.