La sigaretta elettronica uccide ancora, è la 18esima vittima. Una madre: “Mio figlio non ha mai avuto nemmeno l’asma”

Ancora un morto. Sale a 18 negli Stai Uniti il bilancio delle vittime della malattia polmonare legata all’uso delle sigarette elettroniche. Una vera e propria epidemia che ora – è l’aggiornamento delle autorità federali – contra oltre mille casi in tutto il Paese.

Quella del primo morto per sigaretta elettronica negli Stati Uniti è una notizia vera o una fake news? Alessandro Politi de Le Iene è volato a Chicago per capire se “svapare” sia davvero pericoloso per i polmoni e qui racconta la storia di numerosi ragazzi che si trovano in gravi condizioni di salute, forse proprio a causa delle sigarette elettroniche.

La Iena ha raccolto la testimonianza della madre di uno di questi, ricoverato in un ospedale cittadino in terapia intensiva: il giovane è in coma da dieci giorni, mantenuto in vita dalle macchine.

“Mio figlio non ha mai avuto nulla sin da ragazzino, neanche l’asma, è sempre stato in salute”, racconta la donna ad Alessandro Politi.

La sua è una bruttissima infezione polmonare che sarebbe legata all’utilizzo della sigaretta elettronica. E non è solo l’idea della madre: “I medici dicono che è stata la sigaretta elettronica e il fumo a distruggere i polmoni di mio figlio”, spiega la donna a Politi. “Il Centro per il controllo delle malattie di Atlanta mi ha contattato, stanno esaminando il nostro caso. Hanno chiamato anche i medici e gli infermieri di questo ospedale”.

Ma non è un caso isolato il suo, e la Iena raccoglie altre testimonianze che sembrerebbero inequivocabili: le malattie legate all’uso della sigaretta elettronica sono diventate negli Stati Uniti una vera e propria epidemia. Perché in Italia, allora, questo allarme non è ancora arrivato?