Summit per le liste tra i Cesaro e il boss Puca:«Non l’ho mai sentito urlare così tanto»

Il grande accusatore del sistema criminale presente a Sant’Antimo è Claudio Lamino. E’ lui, secondo la Procura, ad aver svelato ai magistrati l’esistenza di un ‘legame’ tra i Cesaro e i Puca. Sempre lui ad aver parlato di una famosa riunione che si tenne tra i quattro fratelli e il boss Pasquale detto ‘o minorenne. Oggetto della discussione le elezioni provinciali in cui Luigi Cesaro era candidato. «Non ho mai avuto contatti diretti e personali con Luigi Cesaro. So per certo che Pasquale Puca ‘o minorenne ebbe con lui un incontro nel dicembre 2008, in previsione della candidatura di Luigi Cesaro alla presidenza della Provincia di Napoli. Feci solo da accompagnatore – aggiunge il pentito – e  rimasi in disparte durante la discussione che avvenne in una stanza riservata messa a disposizione dall’avvocato che neppure partecipò. All’interno della stanza, quindi, vi erano solo i quattro fratelli Cesaro (Aniello, Antimo, Luigi e Raffaele) e Pasqualino Puca».

I Cesaro non accontentarono ‘o minorenne

Lamino in quel verbale ha spiegato ai magistrati che Puca insisteva perchè voleva
inserire suoi referenti alla Provincia di Napoli, nel senso che pretendeva che nelle
liste fossero inseriti dei soggetti a lui graditi:«Non ho mai sentito gridare così ad alta voce Pasquale Puca, come fece in quella circostanza; in quel periodo, voglio precisare che ancora non era in corso la campagna elettorale e Luigi Cesaro era candidato alla presidenza. Dopo l’incontro, Pasquale Puca non mi riferì nulla dell’esito di quella riunione, ma dalla sua
rabbia capii che le sue decisioni erano state osteggiate, nel senso che i Cesaro non avevano
accettato di inserire nella lista elettorale le persone che Pasqualino aveva indicato».

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