A spiegare le ragioni della mobilitazione sono stati alcuni studenti, che hanno affidato a un messaggio le motivazioni della protesta. Tra i temi sollevati ci sono il caro vita, la presenza di rovi tossici che circonderebbero la scuola e le abitazioni della zona, i problemi legati all’edilizia scolastica e la destinazione dei fondi, che a loro dire verrebbero indirizzati al riarmo anziché agli istituti.
“Stamattina abbiamo provato ad occupare, ma la preside, come ho detto in precedenza, ci ha impedito di entrare, chiudendo i cancelli ha chiamato anche i carabinieri dicendo che se avessimo occupato sarebbero state conseguenze illegali”, raccontano gli studenti. I ragazzi contestano inoltre il costo dei libri scolastici, che secondo la loro denuncia arriverebbe a circa 500 euro all’anno, ritenendo che queste spese rappresentino un ostacolo al diritto allo studio. La protesta, spiegano, si inserisce in una mobilitazione più ampia che coinvolge gli studenti di tutta Italia.
FONTE VIDEO: Potere al Popolo

