Topo all’istituto Pertini al Don Guanella, la dirigente chiarisce: “Siamo intervenuti subito”

A seguito di alcuni recenti episodi che hanno interessato la sede succursale di Scuola Secondaria di primo grado sita in via Fratelli Cervi, il Dirigente scolastico Dott.ssa Tania Vece ritiene opportuno e doveroso ricostruire in modo puntuale e veritiero quanto accaduto nei giorni scorsi per garantire, non solo il legittimo interesse conoscitivo delle famiglie, ma per tutelare l’operato di questa Istituzione Scolastica e della VIII Municipalità di Napoli.

 

“Cari genitori della sede succursale dell’ I.C. PERTINI 87° PERTINI D. GUANELLA,
a seguito di alcuni recenti episodi che hanno interessato la sede succursale di Scuola Secondaria di primo grado
sita in via Fratelli Cervi , ritengo opportuno e doveroso ricostruire in modo puntuale e veritiero quanto accaduto
per garantire non solo il legittimo interesse conoscitivo delle famiglie ma per tutelare l’operato di questa
Istituzione Scolastica e della VIII Municipalità di Napoli.
Lunedì 7 gennaio 2019 all’uscita da scuola veniva avvistato un topolino in una delle classi prossima all’uscita
d’emergenza. La scrivente, avvisata nel primo pomeriggio, si attivava per avviare le necessarie richieste di
intervento di bonifica che venivano eseguite in data successiva –nella prima mattinata di martedì 8 gennaio- con
una derattizzazione degli spazi a verde del territorio di pertinenza dell’edificio e con una disinfezione degli
ambienti interni. In modo altrettanto tempestivo veniva data comunicazione sul sito web della scuola con nota
firmata e protocollata del dirigente scolastico (prot 87/06-09 dell’8 gennaio 2019) degli interventi di bonifica
che erano stati realizzati, predisponendo l’ingresso posticipato degli alunni per consentire la pulizia approfondita
dei locali. Nonostante venissero messe in atto tutte le necessarie misure del caso, il topolino veniva rinvenuto
morto il giorno successivo al rientro degli studenti e, riuscendo a garantire in tempo utile per l’inizio delle
attività didattiche(e per la seconda volta) la pulizia dei locali, si è disposto il regolare svolgimento delle lezioni
per evitare che venisse ulteriormente compromesso il diritto allo studio dei ragazzi che si apprestano a dover
sostenere la preparazione alle verifiche quadrimestrali.
A fronte di una situazione che aveva trovato soluzione grazie alla fattiva operosità dei referenti di plesso e del
personale ausiliario e alla collaborazione ed intervento dell’Ufficio tecnico di Bonifica , ho appreso della
diffusione di notizie, non corrispondenti alla verità dei fatti, riportate in interviste su Radio Marte e sulle
testate giornalistiche in indirizzo che in modo smisurato ed irresponsabile hanno fatto assumere all’episodio
caratteri di somma urgenza e gravità, arrecando un ingiusto ed infondato pregiudizio all’immagine e alla
reputazione dell’Istituzione Scolastica che dirigo.

Accolgo senza alcun risentimento personale e professionale la legittima preoccupazione delle famiglie e degli
stessi docenti, ma ho difficoltà a comprendere il motivo di un’azione denigratoria e diffamatoria nei confronti
della scuola e dell’UOPC di competenza che non rende giustizia dell’atteggiamento collaborativo, propositivo e
in alcune circostanze ragionevolmente critico che ha sempre connotato l’ l’utenza del plesso di via Fratelli Cervi
e la sua l’interlocuzione con la Dirigenza scolastica e con lo staff di direzione.
Come comunità educante abbiamo sempre e comunque il dovere di stabilire e ristabilire in modo continuativo le
priorità che riguardano la tutela dei nostri ragazzi ed è per questo che come Dirigente Scolastico ho assunto, sin dall’inizio del mio insediamento del 1 Settembre 2018, come obiettivo prioritario il ripristino ambientale e
funzionale degli spazi interni ed esterni del plesso di via Fratelli Cervi con una lunga serie di interventi iniziati nel
mese di maggio 2018 e che si concluderanno entro luglio 2019. Dopo aver risolto, anche se non in modo del
tutto risolutivo, i problemi di infiltrazioni, di decoro degli spazi comuni, di mancanza di un’aula motoria e di uno
spazio adeguato dove poter svolgere colloqui riservati con i genitori, la scuola ha in programma ulteriori
interventi di decoro di tutte le aule al fine di restituire a tutta la comunità scolastica con azioni migliorative
concrete e verificabili luoghi di lavoro e spazi di apprendimento decorosi ed adeguati. A questo si aggiunge la
dovuta attenzione che la scrivente in qualità di responsabile per la sicurezza unitamente al servizio interno di
prevenzione e protezione della scuola ha prestato ad altre criticità, riguardanti il diserbo degli spazi a verde, la
bonifica di un’acquitrino che da anni causava il proliferare di insetti ed erbacce e che stava determinando un
avvallamento del vialetto perimetrale, così come la potatura degli alberi sotto i quali quotidianamente si
effettua il passaggio dei ragazzi in entrata e in uscita. Alle formali richieste di intervento ha fatto seguito
l’interlocuzione con gli Enti Locali e , anche se in alcuni casi abbiamo dovuto temporaneamente interdire alcune
aree, con il costante impegno siamo riusciti a risolvere queste problematiche grazie all’intervento degli uffici
tecnici di competenza.
Salvaguardare la scuola, la tutela alla salute dei nostri figli e il diritto allo studio non può risolversi o ridursi al
semplice e sommario “atto di accusa” ma significa fare in modo che ai nostri figli venga garantito uno dei diritti
fondamentali: il diritto all’appartenenza ad una municipalità che non è solo quella degli Uffici dei tecnici e che
tanto spesso ricorre nelle nostre discussioni, ma è soprattutto quella che nasce e si sviluppa da quelle volontà,
ambizioni e speranze del territorio che spesso trovano nella scuola, grazie al lavoro dei docenti, possibilità ed
opportunità di essere accolte e proiettate a vantaggio di noi tutti , dei nostri ragazzi e del nostro quartiere,
assolvendo in modo autentico all’obbligo morale e sociale di creare un valore pubblico da sostenere, da
“rispettare” e in cui riconoscersi.
In ultima analisi si sta rimestando un caso che riguarda un UNICO TOPOLINO ,risolto dalle “Istituzioni” entro i
limiti operativo-procedurali e temporali. Episodio strumentalmente salito agli onori della cronaca, come si è uso
fare di questi tempi, semplicemente perché attiene ad uno spazio scolastico. Ma non è certamente la scuola che
alleva topolini. Se tale diligente solerzia venisse profusa per affrontare i problemi che attanagliano il quartiere di
Scampia e la nostra città, certamente tutti noi ci troveremmo ad avere un valido supporto per il nostro lavoro,
un contributo per combattere la povertà educativa della nostra società, per migliorare i processi formativi, per
rafforzare la scuola come luogo di riconoscimento e di agibilità culturale e di emancipazione, come presidio di
autonomo sviluppo del cittadino.
Naturalmente la nostra risposta a simili vicende, volontarie o meno, è e sarà sempre di ordine puramente
formativo e culturale, così come il nostro ruolo istituzionale ci impone”.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Tania VECE