Tre ergastoli. Questa la richiesta del pubblico ministero della Dda di Napoli Maurizio De Marco per Arcangelo Abete, Arcangelo Abbinante e Giovanni Esposito ‘o muort, ras del Monterosa e dei Sette Palazzi di Scampia. I tre sono imputati nel processo per l’omicidio di Ciro Nocerino, avvenuto al rione Monterosa il 25 settembre 2011. Come ricostruito dai magistrati il delitto Nocerino fu un’epurazione interna contro il ras all’epoca militante nel clan Marino delle Case Celesti perchè era stato erroneamente indicato dagli altri affiliati di aver preso parte, come complice, al tentativo di uccidere Roberto Manganiello, nipote dello stesso Marino, per contrasti interni al clan. Nocerino morì dopo essere stato attirato in una trappola: i suoi ‘amici’ lo invitarono a prendere un caffè presso un bar della zona e proprio lì si concretizzò l’agguato mortale.  Per quel delitto lo stesso Manganiello qualche mese fa si è poi dissociato dal suo ex gruppo. Una decisione annunciata nel corso proprio di una delle udienze del processo per l’omicidio dell’ex ras dei Marino.

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