É nato a Napoli il ‘vicolo della cultura’: colori e libri nel bene confiscato alla camorra

In via Montesilvano, una stradina tipicamente napoletana nel cuore del Rione Sanità, è nato il Vicolo della Cultura. Qui arte, letteratura e street art si uniscono in una grande biblioteca all’aperto.

Siamo nel Rione Sanità, uno dei quartieri più emblematici di Napoli tra via Santa Maria Antesaecula, dove nacque Totò, e via dei Cristallini.

n piccolo, grande miracolo napoletano. Siamo ancora una volta nel cuore della Sanità, intreccio di vicoli ed incontro di gente: svoltato l’angolo di Santa Maria Antesaecula, dove nacque Totò. In un bene confiscato alla criminalità organizzata e dedicato alla memoria di Lucio D’Errico, vittima innocente. Un imprenditore di Ponticelli assassinato dalla camorra nel 1993 perché si rifiuto di pagare la tangente del racket. Davide D’Errico, 27 anni, è il nipote di Lucio D’Errico.

S’affacciano ai balconi gli attori di ” Putéca Celidònia”: Emanuele D’Errico, Clara Bocchino, Dario Rea, Marialuisa Diletta Bosso, Teresa Raiano e Umberto Salvato, ex allievi della scuola di Teatro dello Stabile Mercadante, che accolgono il pubblico per un viaggio di formazione. Maria Prisco, Gessica Abate e Davide D’Errico governano l’onlus che deve ridare dignità a tutto il vicolo. Raccolgono i libri, ne hanno avuti in questo primo giorno più di 600, ne hanno distribuito almeno 400. Si legge, nei colori di un vicolo alla Sanit

Grazie a un progetto di Opportunity – Onlus e alla solidarietà di Toraldo, azienda Italiana produttrice di caffè, tutto il vicolo Montesilvano alla Sanità si è acceso di luci e colori completamente nuovi. Trasformandosi in una biblioteca enorme dove le opere di street art, si mescolano a scaffali pieni di libri. Alcuni sono stati donati dagli scrittori napoletani Maurizio De Giovanni e Lorenzo Marone.