All’indomani della presa di Kabul da parte delle milizie talebane si è aperta un’ulteriore fase di caos. All’aeroporto della capitale si sono radunate migliaia di persone che tentano di lasciare il Paese. I militari Usa – che sostengono di aver sotto controllo lo scalo – hanno sparato colpi di avvertimento in aria per evitare che folle di cittadini disperati si precipitassero agli aerei. “La folla era fuori controllo”, riferisce un funzionario all’agenzia Reuters, “il fuoco è stato aperto solo per disinnescare il caos”.

Almeno cinque persone sono rimaste uccise all’interno dell’aeroporto di Kabul dove migliaia di persone si sono radunate cercando di lasciare l’Afghanistan. Lo riferisce Sky News che cita testimonianze che arrivano dalla capitale afghana e riporta di immagini della zona dell’aeroporto internazionale Hamid Karzai riservata al traffico aereo civile che testimoniano il caos con afghani che cercano di salire su una scaletta e persone che cadono. Il Wall Street Journal riporta invece di tre persone rimaste uccise da colpi d’arma da fuoco al terminal passeggeri.

 

Le scene filmate mostrano persone che si aggirano intorno ai jet e si arrampicano su per le scale dei finger” (le porte d’imbarco) dello scalo, nel tentativo di imbarcarsi. Un testimone ha detto a France Presse: “Ho molta paura. Sparano colpi in aria. Ho visto una ragazza che veniva schiacciata e uccisa”. In un video su Twitter si vedono alcuni corpi senza vita. Secondo testimoni oculari citati da alcuni media – tra cui il quotidiano britannico The Independent – almeno cinque persone sono morte, forse travolte dalla calca. L’Onu ha convocato per martedì 17 agosto alle 15 (ora italiana) una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza: il segretario generale Antonio Guterres ha lanciato un appello ai guerriglieri perché “esercitino la massima moderazione”, dicendosi “particolarmente preoccupato per il futuro delle donne e delle ragazze, i cui diritti conquistati a fatica devono essere protetti”.

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Dal canto proprio, i talebani affermano in forma anonima alla Bbc che la situazione a Kabul è “pacifica” e “non si ha notizia di scontri”. “Questa è l’ora della prova. Noi forniremo i servizi alla nostra nazione, daremo serenità alla nazione intera e faremo del nostro meglio per migliorare la vita delle persone”, dice in un video il numero due talebano, il mullah Abdul Ghani Baradar, seduto nel palazzo presidenziale circondato da miliziani armati. “Il modo in cui siamo arrivati era inatteso e abbiamo raggiunto questa posizione che non ci aspettavamo”, spiega. Emergency ha fatto sapere che solo nella giornata di ieri sono state ricoverate 80 persone ferite con armi da fuoco, e che ora l’ospedale – che può ospitare 100 pazienti – ne conta al momento 115.

 

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