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domenica, Agosto 14, 2022
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Zalone divide il pubblico: critiche e apprezzamenti dopo l’esibizione a Sanremo su omofobia e virologi


A trionfare nella seconda serata di Sanremo non sono solo i cantanti ma anche gli ospiti. Tra loro il nome più citato tra i commenti soprattutto sui social è quello di Checco Zalone.

Sul palco di Sanremo arriva Checco Zalone

A portare comicità sul palco di Sanremo nella seconda serata del festival, denunciando con ironia determinati argomenti, affianco ad Amadeus non è presente l’amico Fiorello ma è temporaneamente sostituito da Zalone.

Zalone si presenta in mezzo la popolo vero, seduto sugli spalti in alto tra il pubblico. Di seguito comincia la sua performance con una “favola”. Al limite della comicità parla della comunità LGBTQ. Già dopo questa sua esibizione vediamo il mondo dei social invaso dai commenti verso di Zalone.

I commenti dei social sull’ironia di Zalone contro i rap

Lo showman prosegue con un secondo momento dove porta sul palco il mondo rap col rapper Ragdi e la canzone “Poco ricco”. Ancora una volta il mondo social si fa sentire con hastag e commenti.

Qualcuno lo paragona persino ai “comici” Pio e Amedeo comentando così:” La differenza tra Checco Zalone e pio e Amedeo è proprio che Zalone intelligentemente prende in giro l’ignoranti facendo l’ignorante, gli altri 2 sono proprio ignoranti”

Ancora: “Cari Pio e Amedeo, questo è superare il “politicamente corretto” , fatto anche con eleganza e intelligenza. La satira percula i prepotenti, non le vittime.”

I commenti dei social divisi in due parti

Le esibizioni di Zalone hanno fatto dividere insomma i social in due parti: quelli che lo  hanno apprezzato e quelli che lo hanno criticato (ritenendo esagerate oppure espresse in modo sbagliato alcune tematiche).

Ecco uno dei tanti: “Per chi non conoscesse il personaggio, Checco Zalone è l’incarnazione dell’italiano medio, un po’ bigotto, un po’ ignorante e sempre fuori contesto”

Ma quello che è stato definito l’asso nella manica, il poker buttato al momento giusto è stato proprio il momento finale in cui Zalone ironizza sui virologhi e il covid. In questi pochi minuti di sketch Zalone ha suscitato l’interesse dei virologi.

L’apprezzamento dei virologi 

L‘epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di igiene all’Università del Salento, commenta: “L’ironia è una chiave di lettura della realtà che va rispettata, ironizzare non è sminuire o derubricare quando guarderemo indietro, a questi anni di pandemia, alcune azioni ci sembreranno esagerate e potremmo avere anche la liberà di riderci sopra”

Massimo Galli

Massimo Galli, già direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, afferma:“Zalone ha fatto delle cose che definire divertentissime è poco, penso alla canzone ‘La Vacinada’. Immagino che ieri abbia voluto raccogliere un sentimento generale degli italiani che non ne possono più della pandemia. Sorrido e basta, non starei a farci dei castelli di carta sopra”

Matteo Bassetti

Il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova e uno dei più noti ‘volti covid’ in Italia, commenta la canzone di Zalone così: “E’ fantastico, eccezionale. Io sono un grande estimatore, è un numero uno e ho visto i suoi film. Ha colto nel segno”.

“Io mi sono sentito poco tirato in ballo perché non sono un virologo ma un infettivologo – aggiunge Bassetti – A parte questo, credo sia bello ridere anche su questo aspetto della comunicazione di questi due anni, i virologi che non devono parlare, devono stare zitti, non vanno d’accordo. Zalone ha colto questo aspetto”.

“Ma speriamo – sottolinea ancora Bassetti – che la canzone porti fortuna alla fine della pandemia. Io non ho nessun problema a tornare a fare il mio lavoro, anche se andrò meno in televisione sarò felice lo stesso. Ci saranno altri modi di comunicare le malattie infettive”.

Sanremo 2022, Luxuria boccia Checco Zalone: “Ha deriso trans”

“Mi è sembrata intanto una performance un po’ scarsa, da Zalone ci saremmo aspettati di più. E’ anche un po’ una ripetizione, questa volta più fallita, rispetto alla canzone sugli uomini sessuali che invece aveva fatto tanto ridere”. Vladimir Luxuria commenta così all’Adnkronos la ‘favola’ che Checco Zalone ha raccontato sul palco di Sanremo 2022.

 

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