Delitto Cerciello Rega, indagato un altro carabiniere per la foto del killer con la benda

Omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate a Roma. C’è un secondo indagato nel filone di indagine della Procura di Roma relativo alla foto di Christian Gabriel Natale Hjort, in cui compare con una benda sugli occhi e con le mani legate in una stanza della caserma dei carabinieri di via In Selci. Si tratta del militare che ha scattato la foto e a cui i magistrati di piazzale Clodio contestano il reato di rivelazione del segreto d’ufficio. L’attività degli inquirenti prosegue ora per accertare chi sia stato a diffondere sulle chat WhatsApp la foto: gli inquirenti hanno ascoltato, in varie parti d’Italia, decine di carabinieri con l’obbiettivo di individuare chi ha “postato” in una chat l’immagine di Natale. Non è escluso, secondo quanto si apprende, che possa essere stata la stessa persona che ha scattato la foto a diffonderla poi via chat e a veicolarla agli organi di informazione.

Nelle scorse settimane si è proceduto all’iscrizione di un sottufficiale accusato di avere bendato il ragazzo. L’attività degli inquirenti prosegue ora per accertare chi è stato a diffondere sui social network la foto: gli inquirenti hanno ascoltato, in varie parti di Italia, decine di carabinieri con l’obiettivo di individuare chi ha «postato» in una chat l’immagine di Natale.

Intanto, come riporta Repubblica, sono stati depositati questa mattina in procura i risultati degli esami autoptici eseguiti su Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dei carabinieri ucciso con 11 coltellate tra via Cossa e via Cesi nella notte tra 25 e 26 luglio.
Ora bisognerà capire se i risultati – per esempio l’angolazione delle ferite o la forza con cui i fendenti sono stati inferti – confermano o meno la ricostruzione di quanto accaduto quella notte.