«Fateci vedere Marco», l’appello della famiglia del giovane di Casoria grave al Cardarelli

marco franzese

«Aiutateci siamo disperati», inizia così l’appello tormentato della famiglia di Marco Franzese, il 21enne di Casoria coinvolto in un tragico incidente avvenuto la scorsa settimana, in provincia di Caserta. Sono giudicate gravi le condizioni del giovane ricoverato, nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Napoli, da 7 interminabili giorni.

La famiglia a causa delle normative anticovid non ha mai visto Marco da quel tragico giovedì 17 settembre. “Non vediamo Marco dal giorno dell’incidente e l’aggiornamento sulle sue condizioni dobbiamo saperle al telefono o da dietro un vetro a dovuta distanza” racconta in lacrime una zia.

I familiari nell’appello chiedono che gli vengano fatti i test ‘almeno alla mamma’ che dimostrino di non essere positiva al coronavirus e consentirle così un contatto con il figlio. Perché oltre il danno anche la beffa. La donna non può vedere suo figlio nel rispetto delle misure adottate dall’azienda ospedaliera del Cardarelli. “Nessun contatto, non possiamo stringergli la mano e dargli calore e forza. Per Marco sentire la mamma potrebbe essere di vitale importanza” dicono i familiari. “Così come la mamma ha bisogno di vedere suo figlio”, in lacrime sottolinea la famiglia.

“Tutto questo non è giusto. Riaprono bar, locali, si fa assembramento in strada ed una mamma non può vedere suo figlio che sta lottando tra la vita e la morte attaccato ad un ventilatore in sala di rianimazione?. E’ assurdo” spiega la donna. “A Marco hanno ricostruito gran parte degli organi, le sue condizioni sono molto gravi ascoltate la nostra richiesta” conclude nell’appello rivolto alla direzione dell’ospedale.

Intanto sui social nei giorni scorsi è partito un vero e proprio tam tam mediatico. Tutta Napoli sta pregando per il 21enne. Poche ore dopo il tragico incidente è partita su Facebook una catena di solidarietà nella quale si chiedeva sangue per Marco Franzese. In tantissimi hanno riposto all’appello.

Ora tutti pregano per il giovane che sta lottando come un leone con tutte le sue forze. Forza Marco, ti aspettiamo.

 

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