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venerdì, Gennaio 21, 2022
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Arrestati dopo la spettacolare rapina ad Aversa, alla sbarra la banda: chieste le condanne in Appello


Davanti alla Corte di Appello di Napoli, prima sezione penale Presidente Sorrentino, c’è stata la requisitoria del Pg Dott.ssa Valleverdina Cassaniello nel processo che vede alla sbarra 6 soggetti accusati della rapina show ai danni di un istituto di credito ad Aversa. Alla sbarra Borrelli Giovanni (avvocato Salvatore Impradice) che in primo grado ha incassato 8 anni, ora il Pg chiede 7 anni 7 reclusione. Per Perna Giuseppe (avvocato Mario Bruno) chiesti 8 anni rispetto ai 10 avuti in primo grado; per La Barbera Giuseppe (avvocato Beatrice Salegna), chiesti 8 anni rispetto ai 10 avuti in primo grado; per Migliaro Gerardo (avvocato Gianluigi Di Ruocco), chiesti 7 anni e due mesi rispetti agli 8 avuti in primo grado; per Gallinaro Michele (avvocati Camillo Irace e Luigi Poziello), chiesti 7 anni e 4 mesi rispetto agli 8 in primo grado, nonostante la non rinuncia ai motivi assolutori; per Tondi Paolo (difeso dagli avvocati Domenico Russo e Luigi Poziello) non rinuncia motivi assolutori. In Primo grado anni 8. PG chiede: anni 7 mesi 4 di reclusione.

Le indagini sulla rapina

Dalle indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord guidata da Francesco Greco, emerse che i rapinatori bloccarono con sette tir e tre auto le vie d’accesso al centro della città di Aversa, in particolare a piazza Vittorio Emanuele, dove è situata la filiale Unicredit, in modo da poter agire indisturbati; si servirono poi di una gru per sfondare i vetri della banca ed asportare l’armadio blindato contenente le cassette di sicurezza con soldi e preziosi per svariati milioni di euro. Commisero però un errore, di cui sono accorti i poliziotti del Commissariato di Aversa: uno degli elementi del gruppo, infatti, utilizzò un camion di sua proprietà, invece di ricorrere ad un mezzo rubato, e fu così identificato.

Il colpo messo a segno ad Aversa ebbe un precedente ad Afragola, un mese prima, il 22 ottobre 2019, quando quattro banditi a volto coperto bloccarono con un autobus e un’auto le vie d’accesso alla strada della banca da rapinare, e muniti di mezzo dotato di braccio meccanico, sfondarono la vetrata e cercarono di impossessarsi dello sportello bancomat; dovettero però fuggire in seguito all’arrivo delle forze dell’ordine, allertati da una guardia giurata dell’istituto di credito. Si ipotizza che i quattro facciano parte dello stesso gruppo dei sei condannati

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