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Assalto allo scooter ma è parcheggiato davanti la caserma dei carabinieri, arrestato 28enne a Napoli

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Nel quartiere Pendino di Napoli, un 28enne originario del Bangladesh si è avvicinato ad uno scooter parcheggiato, e subito dopo averlo guardato ha forzato il bloccasterzo tentando il furto.

Ha provato a danneggiare le scocche ma poco prima di fuggire è stato fermato da un carabiniere della stazione di Napoli Borgo Loreto, dato che le due ruote erano parcheggiate proprio davanti alla stazione e i carabinieri hanno osservato tutto dalle telecamere.

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È stato sorpreso mentre intascava i soldi di una richiesta estorsiva. Un arresto in flagranza dunque con gli uomini del commissariato di Secondigliano (guidato dal vice questore aggiunto Tommaso Pintauro) che mettono a segno l’ennesimo arresto. Manette che sono scattate per una richiesta estorsiva, reato su cui da mesi vi è una particolare attenzione a Secondigliano con la creazione dell’associazione antiracket Fai intitolata a Nicola Barbato.

L’operazione è andata in scena nella giornata di ieri con l’arresto di Vincenzo De Cicco, 56enne di Scampia della zona cosiddetta della ‘33’. De Cicco risponde di estorsione aggravata dalle modalità mafiose ai danni di un noto imprenditore nel settore della panificazione di Secondigliano.

Bloccato in via Cassano

Le indagini portate avanti dagli uomini del commissariato di Corso Secondigliano hanno consentito di arrestare in flagranza il presunto estortore all’ esito di una spettacolare operazione di polizia che ha praticamente sorpreso e bloccato De Cicco in via Cassano subito dopo che aveva intascato i soldi dell’estorsione, 740 euro, parte restante di una pretesa complessiva di 6mila euro. I ‘fantasmi’ sono entrati in azione con una mossa repentina e De Cicco non ha avuto nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo.

Indagini ancora in corso per individuare eventuali complici, coordinate dalla Dda della Procura partenopea. De Cicco è difeso dagli avvocati Antonietta Genovino e Michele Caiafa che adesso dovranno imbastire la difesa dell’uomo. L’imprenditore entrato nel mirino, era da poco entrato a fare parte dell’ associazione antiracket FAI di Secondigliano, Nicola Barbato, aveva esposto il relativo cartello ma ciò non ha distolto l’arrestato dai suoi intenti. Gli andata male, anzi malissimo, con gli uomini del VII distretto che hanno realizzato l’ennesimo arresto di questa metà di anno già ricca di arresti e sequestri.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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