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mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Assalto ad una volante della Polizia a Ponticelli, c’è l’identikit dei due malviventi

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Quanto accaduto domenica notte, è un segnale inequivocabile. C’è una deriva criminale che inquina la vita normale di un quartiere che, altrimenti, sarebbe anch’esso tranquillo come molti altri. Però, ad oggi, Ponticelli è il Far West, l’inferno. Un non luogo dove tutto è il contrario di normale. E poco importa che il concetto di normalità possa variare di persona in persona. Bisogna essere franchi nell’ammettere che la zona Est di Napoli soffre di un male che andrebbe curato nel moto più netto ed immediato possibile.

Il male è, ovviamente, la criminalità. Micro e macro, fa lo stesso. Anche perché, nell’area Est di Napoli ce n’è in abbondanza di entrambe le tipologie. A morire sotto l’azione velenosa del mordo, però, è la gente comune. La comunità perbene, fatta di persone normali, con le loro vite normali. Una normalità che viene messa in discussione tutti i giorni, 365 giorni all’anno, da un sistema marcio, imposto dall’altra comunità. Quella criminale.

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Ponticelli e Barra soffrono di criminalità

Provate ad immaginare Ponticelli e Barra senza la criminalità. Provate ad immaginarveli i palazzoni pieni di gente normale, indaffarata e concentrata a vivere la propria vita, al meglio. I vialoni deserti e grigi sarebbero strade normalissime, magari alberate e piene di passanti. I giardini tra i palazzoni sarebbero parchi pieni di gente che li vie e non quella sottospecie di tappeto di siringhe e calcinacci. Napoli Est soffre da morire, chiede aiuto a gran voce. Ma, forse, la repressione non è la sola risposta. Forse, la repressione non è nemmeno una risposta accettabile.

Bisognerebbe rifondare il tessuto sociale, concentrando la repressione sul sottobosco criminale che alimenta le derive tossiche. Come quella di domenica sera. Una pattuglia della Polizia è intervenuta in soccorso di un ragazzo, appena rapinato del suo motorino. All’improvviso due balordi che giocano a fare i criminali, sono spuntati alle spalle dei poliziotti. E hanno sparato. Un segnale di sfida, all’ordine, allo Stato, al Sistema che la criminalità la combatte. La Polizia, però, è già sulle tracce dei due. Non hanno avuto nemmeno l’intelligenza per dare per scontata la presenza di telecamere lungo le strade che hanno percorso.

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