“Abbraccio tutti i carcerati”, il saluto di Barbara D’Urso fa infuriare la polizia penitenziaria

Comprendo quello che sta succedendo è terribile… abbraccio tutti i carcerati e mi metto nei loro panni ed abbraccio anche i loro parenti“. Poi li invita a tranquillizzarsi ed a comprendere la situazione difficile che oltre a loro anche tutta Italia sta vivendo. “Nessuno di noi può abbracciare le persone care in questo momento. Vi prego non creiamo altro caos… vi abbraccio tutti e mi metto nel loro cuore”. Queste le parole di Barbara D’Urso nel corso di ‘Live non è la D’Urso’ che hanno fatto scaturire l’indignazione di tantissimi agenti della polizia penitenziaria e non solo.

Le parole del Segretario Generale del SARAP

A dir poco imbarazzanti le dichiarazioni andate in onda a ‘Live non è la D’Urso’ della nota conduttrice di Mediaset, che da sempre si è contraddistinta per essersi sempre schierata dalla parte dei più deboli in varie situazioni e diversi scenari ma questa volta sembra averla fatta grossa! Una gaffe non da poco visto il momento storico delicato che stiamo attraversando come Paese a causa di questa emergenza sanitaria che sembra essere diventata una piaga biblica”. Sono queste le parole di Roberto Mattarocchia, il Segretario Generale del Sindacato Autonomo Ruolo Agenti Penitenziaria.
Mattarocchia ha poi continuato: “Dopo le ultime disposizioni del Governo tutti i cittadini sono costretti a rimanere a casa in quarantena forzata per evitare la possibile diffusione del virus COVID-19 che ha scatenato una reazione a catena che sta gettando nel caos l’ordine pubblico: Tutte le attività commerciali sono chiuse, salvo quelle legate ai beni di prima necessità, luoghi d’istruzione, località turistiche, luoghi di cultura, tutto chiuso ed in più, come se non bastasse, da qualche giorno sono incominciate delle rivolte nelle carceri italiane da parte dei detenuti e da qui torniamo a collegarci con le dichiarazioni della conduttrice televisiva”.
“Proprio al suo programma televisivo infatti –dichiara il Segretario– ‘Live non è la D’Urso’ la conduttrice ha esordito con questo intervento ‘vi abbraccio a tutti carcerati, fortissimo ed a tutti i parenti dei carcerati ed io veramente mi metto nei loro cuori’ tralasciando l’italiano non del tutto comprensibile, per quanto la nostra conduttrice televisiva ostenti sempre un suo personale senso di protezione verso le categorie più ‘deboli’ sembra proprio che in questo caso non abbia inquadrato bene la situazione, difendendo e dichiarando affetto e vicinanza in diretta televisiva per i detenuti che stanno mettendo a ferro e fuoco le carceri italiane in questi giorni, evadendo e commettendo reati per le strade. Non pochi sono stati in questi giorni gli scontri con le forze dell’ordine che stanno svolgendo turni doppi per garantire il più possibile la quiete pubblica dei cittadini, o quanto meno arginare le già drammatiche condizioni in cui riversa il Paese intero.
Forse è stato un intervento che era meglio evitare –conclude Mattarocchia-, nessuna emergenza dovrebbe giustificare comportamenti che compromettono la sicurezza dei cittadini, chi infrange la legge non merita giustificazioni, a volte quelli che sembrano vittime sono invece carnefici e si macchiano di crimini legittimandoli per ‘necessità di sopravvivere’ ma viviamo in una società fondata su delle norme che se rispettate servono a garantire la tutela di tutti! Chi sbaglia deve pagare e non è non vi è giustificazione che tenga, perché non è pensando ai propri interessi, del singolo individuo, a se stessi che si può uscire da una situazione del genere. Questo è il momento di restare uniti, avere fiducia verso tutto il personale sanitario e rispettare le norme che ci sono state imposte per arginare la situazione, sconfiggere questa epidemia e rimetterci in piedi”.

Virale il messaggio della pagina Facebook ‘Sostenitori della Polizia di Stato’

Signora D’URSO, in questo momento i DETENUTI avevano proprio bisogno dei suoi ABBRACCI e della sua solidarietà, anzi vorrei suggerirle di andarli a fare VISITA. Vada a farsi un giro a MODENA, tra i corridoi ancora fumanti se riuscirà a districarsi tra le MACERIE di quel che resta di un ISTITUZIONE dello STATO SFREGIATA e VIOLENTATA dai destinatari dei suoi abbracci, una sua larga fetta di SPETTATORI. Se questo non dovesse bastarle, prosegua il suo tour di abbracci a MILANO SAN VITTORE, a PAVIA, a VENEZIA, a FERRARA, a BOLOGNA. Certo, anche a Bologna, dove ESULTERANNO al suo arrivo postando anche qualche VIDEO sui social. Ah, dimenticavo, la stanno aspettando anche a ROMA e a RIETI dove sicuramente non disprezzeranno qualche SELFIE. O a FOGGIA e a FROSINONE dove supereranno ogni OSTACOLO per correrle incontro ad ABBRACCIARLA. Anche a SALERNO, a SANTA MARIA CAPUA VETERE, a TRAPANI attendono impazienti una sua visita: non vorrà mica deluderli. Ma soprattutto, si faccia un giro a NAPOLI, la sua città, a POGGIOREALE precisamente, dove troverà certamente una buona parte dei suoi concittadini felici del suo arrivo, talmente felice che la aspetteranno sui TETTI e le faranno dei FALÒ per salutare il suo arrivo. All’esterno troverà i loro FAMILIARI pronti a BLOCCARE il traffico per INCITARLA. Infine, dopo questo tour di ABBRACCI CIRCONDARIALI, potrà tornarsene sotto i riflettori della ribalta, felice di aver donato un sorriso ai suoi FANS più sfegatati, ma mi raccomando non nomini mai la POLIZIA PENITENZIARIA, quella è una cosa seria, non si nutre di abbracci o di baci, ma di, DOVERE, SACRIFICIO e soprattutto DIGNITÀ. Gli abbracci no, quelli per noi sono troppo preziosi, li RISERVIAMO ai nostri CARI, che attendono con ansia il nostro ritorno a casa, STANCHI, stremati, ma orgogliosi e fieri di servire lo STATO. La saluto, ma non mi chieda di abbracciarla“.

Il post di Francesco Emilio Borrelli

Forte presa di posizione anche del consigliere regionale dei Verdi, che su Facebook scrive:

Prima esalta e promuove il matrimonio tra un neomelodico e una vedova di camorra omettendo le loro vicende. Poi leva la parola in diretta a chi denuncia e combatte la camorra. Adesso abbraccia pubblicamente e si mette nei cuori di tutti i carcerati che hanno commesso reati orrendi, causato grandi dolori e ultimamente devastato le carceri e aggredito la polizia penitenziaria. Io invece abbraccio le persone perbene, le vittime di delinquenti e camorristi e tutte le forze di polizia che svolgono il proprio dovere anche in momenti drammatici come questi“.

Prima esalta e promuove il matrimonio tra un neomelodico e una vedova di camorra omettendo le loro vicende. Poi leva la…

Publiée par Francesco Emilio Borrelli sur Mercredi 11 mars 2020