La Campania entra in zona gialla ‘rafforzata’, cosa cambia per spostamenti, bar, ristoranti e negozi

Campania zona gialla rafforzata
Campania zona gialla rafforzata

La Campania entra in zona gialla ‘rafforzata’, cosa cambia per spostamenti, bar, ristoranti e negozi.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato ieri un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Anche in Campania dunque, così come nel resto d’Italia, domani 7 e venerdì 8 gennaio vigerà la zona gialla ‘rafforzata’. Nel weekend del 9 e 10, invece, si entrerà di nuovo in zona arancione.
Giovedì, quindi, la nostra regione entrerà nella nuova fascia con regole parzialmente meno rigide – per spostamenti, bar, ristoranti e centri commerciali – secondo le misure previste dal decreto appena varato dal governo, firmato dal presidente Mattarella e valido fino al 15 gennaio.

LE REGOLE DELLA ZONA GIALLA ‘RAFFORZATA’ IN ITALIA E CAMPANIA

L’Italia torna tutta in giallo per 48 ore ma è un giallo “rafforzato” che, a differenza di quanto fin qui è stato per le regioni gialle, prevede il blocco della mobilità tra le regioni.

Spostamenti

Ci si sposta liberamente ma solo all’interno della propria regione.  Per valicare i confini regionali bisognerà autocertificare un valido motivo: come sempre, il ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione anche per raggiungere il partner convivente nella casa di comune abitazione se questa si trova in un comune diverso da quello di residenza. Consentito spostarsi per lavoro o motivi di salute e necessità.  Coprifuoco sempre in vigore, ancora dalle 5 alle 22.

Bar e ristoranti

Con tutta Italia in regime di zona gialla, bar e ristoranti, gelaterie, pasticcerie possono riaprire ma fino alle 18, orario dal quale tornerà ad essere consentito solo l’asporto ( fino alle 22) e il domicilio. Ma molti hanno già fatto sapere che resteranno comunque chiusi. I rappresentanti di categoria hanno spiegato che per la maggior parte delle attività è antieconomico riaprire per sole 48 ore visto che poi già da sabato 9 gennaio dovranno tornare a chiudere.

Negozi

Tutti aperti senza alcuna distinzione fino alle 20 (l’apertura allungata alle 21 era prevista solo per le festività natalizie. Aperti anche i centri commerciali. Alimentari e non, attività di ogni genere osserveranno i normali orari previsti dai comuni in cui si trovano.

Palestre, musei, cinema, teatri

Ancora tutto chiuso, come per altro era già prima dell’entrata in vigore delle restrizioni per il periodo natalizio. E la previsione è che rimarranno chiusi almeno per tutto il mese di gennaio.