Carabiniere ucciso, Elder si giustifica: avevo paura di essere strangolato da Cerciello

«Avevo paura di essere strangolato». Per questo Finnegan Lee Elder avrebbe ucciso il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega con 11 coltellate inferte con ferocia ai fianchi e al cuore. A rivelarlo sono i legali del ragazzo americano detenuto nel carcere romano di Regina Coeli insieme a Gabriel Christina Natale Hjorth.

«Elder ci ha detto che aveva paura di essere strangolato, di essere oggetto di un’aggressione da parte di Cerciello quella notte, non sapeva che fosse un carabiniere», sostengono gli avvocati Roberto Capra e Renato Borzone. Elder non ha ribadito la confessione al gip. «Stiamo conducendo una serie di accertamenti per stabilire con esattezza la dinamica di quanto è accaduto quella notte sul luogo dell’omicidio e non è escluso che, aldilà delle persone direttamente coinvolte, possano esserci dei testimoni che possano aiutare a chiarire la vicenda», continua Roberto Capra. «Ci auguriamo che la Procura riesca ad acquisire tutte le immagini della videosorveglianza in strada, affinché venga fatta piena luce sul caso»