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sabato, Novembre 27, 2021
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Carcere di Poggioreale come una polveriera: inchieste su aggressioni, rivolte e accoltellamenti


Ennesimo episodio di violenza nel carcere napoletano di Poggioreale, dove durante l’ora d’aria al passeggio reparto Milano, circa una decina di detenuti hanno scatenato una violenta rissa. Lo rende noto l’Osapp. Non si esclude che si tratti di un atto premeditato.

Il sindacato di polizia penitenziaria Osapp denuncia “l’ennesimo episodio di violenza nel carcere di Poggioreale” a Napoli. Secondo quanto riferito dal sindacato, “stamane, durante l’ora d’aria al passeggio reparto Milano, circa una decina di detenuti hanno scatenato una violenta rissa, probabilmente premeditata, in quanto si sono feriti con coltelli rudimentali creati artigianalmente, procurandosi gravi e profonde ferite per le quali si è dovuti ricorrere alla sutura tramite il pronto soccorso interno solo dopo aver sedato la rissa con l’intervento dell’esiguo personale di Polizia Penitenziaria presente nei vari posti di servizio. Pertanto, per sedare la rissa si è stati costretti a bloccare le varie operazioni per dare supporto ai pochi colleghi del reparto Milano, mettendo in gravi difficoltà le attività trattamentali in essere nel penitenziario partenopeo tra i più grandi carceri d’Europa”.

Per risolvere la criticità, sottolinea Castaldo, “si è stati costretti a bloccare le varie operazioni per dar supporto ai pochi colleghi del reparto Milano, mettendo in gravi difficoltà le attività trattamentali in essere nel penitenziario partenopeo tra i più grandi carceri d’Europa”.

Doppia rivolta nel carcere di Poggioreale

In contemporanea, prosegue il sindacato Osapp, “un gruppo di detenuti, circa 20, nello stesso reparto aggrediva il collega del primo piano tentando di sottrargli le chiavi e scaraventandolo al muro. Solo grazie all’intervento di altro poliziotto è riuscito a svincolarsi e bloccare tutti. L’intento di questi era scendere al passeggio dov’era ancora in atto la rissa”.

Secondo il segretario generale Leo Beneduci, “i rischi che incorrono tutti i giorni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria meritano gli opportuni interventi del Governo affinché si tuteli il personale di Polizia Penitenziaria sotto ogni aspetto, migliorando le attuali precarie e gravi condizioni delle carceri campane messe in ginocchio dai tanti tagli”.

 

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