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Cerca una casa vacanze per i 3 figli, papà di Sant’Antimo truffato su TikTok

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I social network e le piattaforme online di annunci rappresentano uno straordinario bacino di opportunità, ma al contempo nascondono insidie e raggiri estremamente pericolosi che periodicamente vengono a galla. Con l’arrivo della stagione estiva, il fenomeno delle finte locazioni balneari è in costante aumento. Prima di effettuare qualsiasi versamento, è di fondamentale importanza adottare cautela ed eseguire rigorosi controlli incrociati: verificare se agli annunci corrispondano siti web istituzionali, ditte registrate, partite IVA attive e recensioni reali e verificate di altri utenti, diffidando di canali di pagamento rapidi o scarsamente trasparenti.

Una vera e propria valanga di segnalazioni dettagliate, supportate da querele già depositate presso l’Arma dei Carabinieri, svela l’operato di truffatori seriali attivi sui principali social (TikTok, Facebook, Marketplace, Idealista) con schemi collaudati.

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Caso Sperlonga

-Il caso di Sperlonga: Un padre di tre bambini di Sant’Antimo è stato raggirato da un finto intermediario per un appartamento pubblicizzato su TikTok. La vittima ha versato 300 euro di caparra tramite bonifici istantanei su un IBAN tedesco e inviato i propri documenti personali, prima che il soggetto sparisse bloccando ogni contatto.

Caso Scalea e Ischia

-Il caso di Scalea e Ischia: Un secondo filone vede un truffatore agire sotto falsi nomi per proporre fittizie case vacanze in Calabria pubblicate su canali social e piattaforme di annunci. Una volta incassato un primo acconto di 200 euro su un conto intestato a una presunta complice, il soggetto tentava di estorcere ulteriore denaro proponendo servizi accessori inesistenti (postazioni ombrellone in lido o biglietti di aliscafo per Ischia), servendosi di diversi contatti telefonici prima di rendersi del tutto irreperibile.

La denuncia del deputato Borrelli

“Siamo davanti a veri e propri sciacalli della rete che speculano sui sacrifici di famiglie oneste, arrivando a distruggere i sogni di bambini piccoli e a rubare dati d’identità personali pur di intascare denaro facile”, dichiara il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli che ha ricevuto le segnalazioni. “Questa piaga non è solo un danno economico per le singole vittime, ma un insulto intollerabile all’immagine del nostro territorio e della nostra gente. Ho trasmesso immediatamente tutto il materiale ricevuto, compresi gli IBAN, i numeri di telefono, le chat e i profili dei complici, alle autorità competenti per accelerare le indagini. Chiedo tolleranza zero per questi parassiti del web. Ai cittadini ripeto: non pagate mai acconti al buio e denunciate subito ogni minima anomalia. Solo facendo scudo comune possiamo fermare questo scempio”.

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