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sabato, Maggio 21, 2022
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“Chi ha il ciclo?”, la direttrice del ‘caso assorbente’ al Conad intervistata a Le Iene


A pochi giorni delle minacce della titolare alle dipendenti di un supermercato che avevano dimenticato di gettare un assorbente usato, un servizio delle Iene fa emergere ulteriori retroscena agghiaccianti.

Alice Martinelli intervista la direttrice Carla Di Tecco

Il servizio de Le Iene, andato in onda il 4 maggio, ha portato a galla ulteriori retroscena sconvolgenti riguardanti Carla Di Tecco, direttrice del supermercato di Pescara. L’inviata Alice Martinelli ha prima intervistato alcuni dipendenti, per poi incontrare personalmente la titolare.

La testimonianza di una dipendente del supermercato

La Iena Alice Martinelli ha raccolto la testimonianza di una dipendente che per paura di perdere il lavoro ha preferito non farsi vedere. “Ha visto le telecamere delle persone che andavano al bagno in quell’ora”. Dopo aver individuato le donne che erano andate in bagno le avrebbe convocate “chiedendogli se avessero il ciclo o meno”. “Poi – prosegue la dipendente – alle persone che avevano il ciclo ha aperto l’armadietto. Cercava la marca dell’assorbente che era stato trovato”.

Dato che la ricerca era andata a vuoto, però, la Di Tecco aveva preteso ulteriori provvedimenti; arrivando, così, a chiedere ai capireparto di informarsi su quali dipendenti avessero il ciclo e minacciare di eseguire perquisizioni fisiche. Io so che qualcuna si è fatta controllare per non avere ripercussioni”, ha confessato la lavoratrice. Tuttavia, neanche queste minacce portano al ritrovamento della ‘colpevole’. “Lei infuriata ancora di più, ha chiuso i bagni definitivamente – ha raccontato la dipendente – E’ un capo che mette terrore perché hai sempre paura di sbagliare”.

Ancora minacce e punizioni della direttrice del supermercato

Inoltre, dalle parole di un’ex dipendente, emerge che la direttrice era solita riservare punizioni a coloro che sbagliavano. Da trasferimenti nei reparti più difficili, al divieto di recarsi in bagno per più di un minuto. Addirittura, un ex lavoratore racconta di un episodio in cui fu organizzata una cena tra colleghi alla quale Carla Di Tecco non fu invitata. Da quel momento in poi, il ragazzo fu preso di mira dalla ex direttrice, divenendo oggetto di continue vessazioni e minacce. “Posso metterci un mese, due, tre… ma ti giuro che da qui tu esci strisciando” si sente dire in una registrazione.

Carla Di Tecco nega e sminuisce le accuse

Durante l’incontro con Alice Martinelli, tuttavia, Carla Di Tecco fornisce una versione totalmente diversa. “E’ un messaggio che, per carità, è colorito. Però io non ho effettuato nessuna perquisizione corporea. Spontaneamente qualcuno ha detto: ‘Non è l’assorbente che uso io’”, dichiara. Infine, messa di fronte all’innegabile verità delle registrazioni delle minacce, decide di sminuire. Sono momenti di sfogo, di rabbia – ha aggiunto – Io ho una carriera di 30 anni. Qui sono due episodi. Ok sono gravi. Io ho chiesto anche scusa per questo audio. Chiunque viene qui può respirare un clima sereno. Io tratto benissimo i miei dipendenti e lo dico a voce forte”.

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