Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della grazia in favore di Mario Roggero. I capigruppo alla Camera e Senato di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati, Civici d’Italia, Udc, Maie-Centro Popolare hanno avviato proprio oggi la raccolta firme di tutti i parlamentari dei propri gruppi, e di tutti coloro che vorranno sottoscrivere, per richiedere al Ministero di Giustizia proprio la grazia.
“Riteniamo – si legge in una nota congiunta – che, al di là degli aspetti di natura giuridica, quanto avvenuto a Roggero meriti una risposta immediata finalizzata a garantire che non debba affrontare ciò che, anche in considerazione della sua età, diventerebbe una condanna all’ergastolo, insopportabile visto quanto avvenuto”.
“Mio fratello è certamente provato, ma sempre resiliente. Il suo ultimo video, trasmesso anche alla tv, riassume tutto. Tanti si sono mossi per la richiesta di grazia e di questo lui è estremamente riconoscente”, ha detto all’ANSA Dante Roggero, il fratello di Mario Roggero.
Condannato per aver ucciso due rapinatori, avviata raccolta firme per la grazia a Mario Roggero: le parole dei ministri Crosetto e Salvini
Su Mario Roggero “penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa”, ha scritto su X il ministro della Difesa Guido Crosetto, che aggiunge: da anni c’è “una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle” ed è stato “consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato, per questo ciò che è accaduto a Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare”.
“Non è giustizia quella che ieri ha mandato in galera un 72enne che per una vita ha lavorato e che si è difeso e ha difeso se stesso sua moglie e sua figlia da dei rapinatori. Conto che l’intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia per Mario Roggero, perché dopo una vita di lavoro, passare anni in carcere a 72 anni dopo essere stato aggredito e rapinato non penso sia giusto”, ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Rispondendo alla domanda sulla eventuale modifica della norma sulla legittima difesa, Salvini ha ricordato che “già la norma sulla legittima difesa che la Lega volle e che fu approvata ha evitato processi, carcere, problemi e sofferenza a tanti cittadini per bene. Però il caso di Mario Roggero ci dice che dobbiamo estendere ancor di più il concetto e il perimetro della legittima difesa”.
“La proposta che abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri di evitare il risarcimento danni ai parenti dei rapinatori colpiti durante un furto – ha concluso – va nella direzione giusta, però la cosa più immediata è che non è possibile avere un padre, un marito e un nonno che invece di stare con i nipotini da stanotte sta in galera, perché in galera ci stiamo stare i delinquenti veri, non quelli che si difendono a fronte di un’aggressione”.

