“Corona deve tornare in carcere”, la richiesta della Procura per l’ex paparazzo.  Il sostituto pg di Milano Antonio Lamanna ha chiesto ai giudici della Sorveglianza di revocare il differimento pena per motivi terapeutici concesso a Corona. L’ex paparazzo ora in detenzione domiciliare.  Anche il giudice Marina Corti, che segue la fase di esecuzione pena per l’ex agente fotografico, ha proposto nelle scorse settimane il rientro in carcere per una serie di violazioni delle prescrizioni. Il Tribunale di Sorveglianza si è riservato, dopo l’udienza di discussione di oggi, e deciderà nei prossimi giorni.

CORONA CHIEDE SCUSA

Corona era presente all’udienza di oggi, a porte chiuse e durata due ore, ma ha preferito non parlare coi cronisti. Davanti al collegio della Sorveglianza, ha letto alcune dichiarazioni che si era preparato e che aveva postato già in mattinata sui social.In sostanza, chiedeva “scusa” per i suoi errori, ma diceva che non si merita di tornare “all’inferno”, ossia in carcere.
La Procura generale, così come lo stesso giudice che ha proposto la revoca della detenzione domiciliare nei mesi scorsi, contesta a Corona una lunga serie di violazioni delle prescrizioni. Tra cui l’uso continuo dei social network, ma anche la violazione delle norme anti-Covid per il noto episodio della scorsa primavera. In pieno lockdown aveva ricevuto in casa il suo personal trainer.

E al centro della richiesta di revoca c’è anche la continua diatriba, passata anche per le tv (è stato diffidato dal partecipare a trasmissioni lo scorso autunno), con l’ex moglie Nina Moric. Lo scorso ottobre aveva pubblicato l’audio di una telefonata-choc, piena di minacce all’ex modella, fatta dall’ex agente fotografico. Telefonata per cui anche la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta.

LE SCUSE DI CORONA

“Mi dispiace, se ho sbagliato, come dite voi, se ho commesso gravi violazioni, come dite voi (…) vi chiedo scusa”. Così Fabrizio Corona, con degli appunti scritti a mano e da lui pubblicati su Instagram, si prepara all’udienza di oggi davanti ai giudici della Sorveglianza di Milano.

“I reati li ho commessi tutti nel 2006-2007-2008 – scrive ancora Corona – ma da 15 anni non ho commesso più un reato (…) durante la notte ho i flashback come i reduci del Vietnam (…) non sono e non sarò più quello di prima e poi sono vecchio”. E in aula a novembre il sostituto pg Antonio Lamanna aveva invitato Corona ad attenersi “alle regole”.

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