Coronavirus in Campania, spaventa il bollettino di oggi: 27 positivi su 775 tamponi

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Coronavirus, bollettino protezione civile Campania 6 luglio. Diramato pochi minuti fa il nuovo bollettino della protezione civile. In Campania sono 27 i nuovi positivi (su 775 tamponi effettuati), che porta a 4.746 il numero dei contagiati. Una persona guarita oggi, mentre non si registrano deceduti.

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 27
Tamponi del giorno: 775
 
Totale positivi: 4.746
Totale tamponi: 293.368​
 
Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 432

Totale guariti: 4.087 (di cui 4.086 totalmente guariti e 1 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

Coronavirus in Campania: 9 casi in Irpinia, si teme focolaio

 

Preoccupano i nove nuovi contagi da Covid-19 in provincia di Avellino accertati nelle ultime 48 ore.
I possibili focolai sarebbero originati probabilmente da persone che rientravano da paesi esteri.
Sei persone residenti a Santa Lucia di Serino (Avellino), tra cui un uomo di 69 anni di nazionalità venezuelana ma da dieci anni residente in Irpinia. L’uomo ricoverato sabato scorso in condizioni critiche anche per patologie pregresse di cui soffre, sono risultate positive ai tamponi al “Moscati” di Avellino; 1 contagiato a San Michele di Serino. Due a Rotondi, appartenenti allo stesso nucleo familiare, mentre per altre 2 persone di Serino si attende l’esito del secondo test dopo che erano risultate negative al primo.

A Moschiano, dove una 32enne di nazionalità romena era risultata positiva venerdì scorso al tampone. La donna dopo essersi recata in ospedale per partorire, 40 persone che abitano nella palazzina in cui risiede la donna, sottoposte ad isolamento e sottoposte a tampone.

L’azienda ospedaliera “Moscati” di Avellino, temendo la possibilità di dover fronteggiare eventuali focolai, ha riaperto la palazzina Covid. Allestita durante il periodo di emergenza per garantire l’isolamento dei pazienti dagli altri reparti ospedalieri.
La donna romena, le cui condizioni insieme a quelle del bambino sono ritenute buone dai sanitari dell’azienda universitaria “Federico II” di Napoli dove è ricoverata. La donna era recentemente tornata in Italia da un viaggio in patria a bordo di un pulmino insieme ad altri connazionali. Anche l’eventuale cluster di San Michele di Serino, sarebbe originato da persone, forse asintomatiche, tornate recentemente in Italia dall’estero.

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