Due bagnini positivi al Covid, scatta la chiusura per 2 lidi del Basso Lazio

Due bagnini positivi al Covid, scatta chiusura per 2 lidi a Sabaudia [Foto d'archivio]
Due bagnini positivi al Covid, scatta chiusura per 2 lidi a Sabaudia [Foto d'archivio]

Lidi chiusi per emergenza coronavirus. Sono giorni di paura quelli che si vivono a Sabaudia, in provincia di Latina. Due bagnini sono infatti risultati positivi al Covid, ‘costringendo’ la sindaca Giada Gervasi a chiudere le strutture balneari dove lavoravano i due giovani. Il provvedimento ha colpito diversi stabilimenti balneari, come quello del Gabbiano e del Lido Azzurro. L’ordinanza resterà valida fino a quando non verranno comunicati i risultati dei tamponi svolti e non verranno esibiti i documenti relativi alla sanificazione degli ambienti. Quando gli stabilimenti saranno dichiarati ‘sicuri’, allora i lidi potranno riaprire.

Il Comune dopo la chiusura dei lidi: «Niente allarmismi»

«L’amministrazione – fanno sapere dal Comune – invita a non creare allarmismi e informa che sono stati avviati, tramite la Asl, tutti i necessari protocolli al fine di limitare il diffondersi dei contagi». Sono stati infatti effettuati diversi tamponi alle persone finite in quarantena. «A Sabaudia proseguono le attività di contact tracing sulle relazioni del bagnino positivo al Covid. Il caso indice molto probabilmente è una persona rientrata dalla Spagna».

Vacanze, le regole anti Covid in Sicilia, Sardegna, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria

Vacanze al sud, regole anti covid. La stragrande maggioranza degli italiani ha scelto di restare in Italia per le ferie ed ha optato per vacanze al sud: Sicilia, Sardegna, Campania, Puglia, Calabria e Basilicata hanno fatto registrare in questi giorni una incoraggiante affluenza, nonostante il ritorno del Coronavirus.

Ciò che i vacanzieri si chiedono, però è come comportarsi nel luoghi di villeggiatura, dove le regole di contrasto al Covid cambiano di regione in regione.

Vacanze, regole anti covid in Sicilia, Sardegna, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria

Ovunque permane l’obbligo di evitare assembramenti e lavare più spesso possibile le mani. Mentre la mascherina va tenuta sempre a portata di mano ed indossata nei luoghi chiuso e anche all’aperto, ove previsto da ordinanze sindacali.

 

SICILIA – Il governo regionale mette a disposizione dei turisti la web app gratuita SiciliasiCura. Numeri chiusi per gli spettacoli “indoor” e all’aperto, obbligo di indossare la mascherina negli spazi in comune, divieto di consumazione di drink al bancone in discoteca.

Negli stabilimenti balneari distanze interpersonali e fra gli ombrelloni, i lettini e le sedie a sdraio e il divieto di assembramenti.

CALABRIA – Ci si deve registrarsi al sito della Regione, sul quale, in maniera del tutto volontaria, si può anche chiedere di essere sottoposti a tampone. Le altre prescrizioni sono quelle adottate a livello nazionale.

CAMPANIA – Obbligo di indossare la mascherina in tutte le aree terminal del trasporto pubblico (comprese banchine e binari) nonché all’ingresso e a bordo dei mezzi di trasporto. Sulle spiagge, misure di distanziamento tra gli ombrelloni.

PUGLIA – Obbligo di auto-segnalarsi sul portale istituzionale al momento dell’arrivo. Inoltre bisogna compilare e conservare per almeno 30 giorni una sorta di “diario” dei luoghi visitati e frequentati durante la vacanza.

BASILICATA – Non vi sono regole particolari per i turisti, se non quelle in vigore altrove. La novità è rappresentata dai tamponi riservati al personale alberghiero e delle strutture turistiche, decisi dalla Regione.

SARDEGNA – Bisogna registrarsi, anche un mese prima della partenza, mentre i quesiti sullo stato di salute devono essere effettuati al massimo due giorni prima dell’imbarco. Si può scaricare anche la App “SardegnaSicura” per il tracciamento dei contatti.

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