Dai porno con Rocco Siffredi al ritorno al calcio, il casertano Dadà Iovinella svela cosa accade negli spogliatoi

Una breve ma significativa parentesi nell’Accademy di Rocco Siffredi, una stagione e dieci film, poi una svolta drastica nella vita di Davide Iovinella, classe 1993, giovane calciatore casertano. Dadà Montanta è tornato ad essere Davide Iovinella.

Continua a seguire la sua eterna passione per i calcio. Dalla Turris di Torre del Greco, dove rimane per due anni. Poi nella Caivanese del Pomigliano ed infine il ritorno a Marcianise, il suo ovile. Davide aveva tutte le carte in regola per diventare l’erede ufficiale di Rocco Siffredi. Ma il giovane di Marcianise è entrato nella scuderia dell’ attore pornografico, regista, produttore cinematografico e imprenditore italiano solo per pochi mesi. Davide Montana ha abbandonato l’Accademia di Rocco Siffredi e dopo aver debuttato in un film con Nancy Coppola e Lucia Bramieri, intervistato da Repubblica ha confessato come i calciatori danno dei nomignoli alle proprie parti intime in base alla grandezza.

“Di sesso negli spogliatoi si parla molto. Che hai fatto ieri sera, chi hai conosciuto, cose così. I calciatori sono lupi a caccia. In più c’ è quel momento lì che crea un’ intimità superiore». Quel momento lì è la doccia, dove nascono soprannomi legati al lato A, in pubblico spiegati con qualche bugia e molte omissioni. I più celebri: Nasone, Anaconda, Spadino. Ogni tanto qualcuno ne parla e fa cadere il velo”.

Poi riguardo la sua carriera da attore porno rivela: «Si guadagna bene. Anche 1.500 euro al giorno. Ho guadagnato più da attore che da calciatore, nel periodo in cui facevo le due carriere insieme»