Emergenza Covid, preoccupa il contagio nelle carceri in Campania: appello ai procuratori

Covid in carcere
Covid in carcere

Lettera del garante delle persone private della libertà personale e di quelli di Napoli, della provincia di Avellino e della provincia Caserta ai Procuratori della Repubblica di Napoli, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, Avellino, Benevento e ai Tribunali di Sorveglianza di Napoli e Salerno per chiedere maggiori tutele alla platea carceraria in questo periodo di forte recrudescenza del Covid-19.

“La situazione in Campania si è ulteriormente aggravata. Nelle carceri crescono il sovraffollamento, i contagi tra agenti di polizia penitenziaria, il personale socio-sanitario e ci sono già una decina di casi di detenuti’’ scrivono nella missiva Samuele Ciambriello, garante delle persone private della libertà e quelli di Napoli, della provincia di Avellino e della provincia di Caserta Pietro Ioia, Carlo Mele ed Emanuela Belcuore secondo i quali “gli spazi minimi nelle carceri, limitano fortemente l’applicazione dei protocolli sanitari sia per l’isolamento sanitario che per i casi di contagio’’.

La richiesta è quella di rafforzare “le misure inerenti alla gestione penitenziaria già elaborate nella prima fase della pandemia da Covid-19, con particolare riferimento ai detenuti anziani e malati e a quelli che devono scontare pene minime sotto i due anni’’. Tra le altre proposte: far prevalere’’ la “vocazione verso le misure alternative alla detenzione previste dalle leggi in vigore’’ ed “evitare che i detenuti in regime di semilibertà facciano ingresso presso gli istituti penitenziari anche solo per trascorrere le ore notturne’’.