HomeSportFallimento Mondiale, Gravina si è dimesso come presidente della FIGC

Fallimento Mondiale, Gravina si è dimesso come presidente della FIGC

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Gabriele Gravina si è dimesso dalla presidenza della FIGC, incarico che ricopriva dal 2018. La decisione, che non era arrivata dopo la seconda mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali durante il suo mandato, è maturata invece oggi, al termine di settimane di forti critiche e pressioni.

Le contestazioni sono aumentate soprattutto dopo alcune sue dichiarazioni successive a una recente sconfitta della Nazionale, in cui aveva fatto riferimento al ruolo degli sport dilettantistici, suscitando reazioni negative sia dal mondo politico sia da atleti appartenenti ad altre discipline.

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Gravina, 72 anni, lascia quindi la guida della federazione dopo sette anni caratterizzati da risultati altalenanti della Nazionale maschile: due esclusioni dai Mondiali e tre cambi di commissario tecnico. L’unico traguardo di rilievo resta la vittoria degli Europei del 2021, considerata però da molti più un episodio isolato che il segnale di una reale crescita del sistema calcistico italiano.

L’assemblea elettiva per scegliere il nuovo presidente della FIGC è già stata fissata per il 22 giugno a Roma.

Buffon si dimette da capo delegazione dell’Italia: “Mi era stato chiesto di temporeggiare, è giusto lasciare”

LA LETTERA DI BUFFON

“Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi.
Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti.
Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale.
E non ci siamo riusciti.
È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo”.

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