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Famiglia lascia gli USA per vivere a Napoli: “Qui è un posto sicuro per crescere nostra figlia”

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Doveva essere un trasferimento temporaneo, limitato a tre anni. Invece, quasi dieci anni dopo, quella parentesi si è trasformata in una nuova vita in Italia. È la storia di Jason e Sherry Salesberry, famiglia americana protagonista di un reportage della Cnn, che ha deciso di mettere radici in Campania dopo un’esperienza iniziata per motivi di lavoro.

Jason Salesberry, veterano della Marina degli Stati Uniti e originario di San Diego, è arrivato a Napoli nell’ottobre del 2017 insieme alla moglie Sherry, ex militare nata a Trinidad e Tobago, alla loro figlia e al cane di famiglia. La destinazione era la base militare americana di Pozzuoli e il programma era chiaro: rimanere tre anni prima di rientrare negli Stati Uniti.

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«Volevamo provare qualcosa di nuovo», racconta Jason alla Cnn. Alla base della scelta c’era però anche una motivazione ben precisa: «Quando ho confrontato i tassi di criminalità europei con quelli americani, la decisione è diventata chiara», spiega, riferendosi alla crescente preoccupazione per la violenza nella città di Chesapeake, in Virginia, dove la famiglia viveva dal 2009.

“Tre anni, non uno di più”

All’inizio, però, Sherry non era affatto entusiasta dell’idea di trasferirsi in Italia.

«Ho praticamente protestato sul venire qui», racconta. Alla fine accettò il trasferimento ponendo una sola condizione: «Tre anni, non uno di più».

Per questo motivo la famiglia decise di non vendere la casa in Virginia, lasciandosi aperta la possibilità di tornare. I primi giorni non furono semplici. La sera dell’arrivo, ricorda Jason, la moglie fu sopraffatta dall’emozione e dall’incertezza.

Nei primi mesi vissero all’interno della base di Pozzuoli, un ambiente che Jason descrive come «una bolla americana», seppur affacciata sul Golfo di Napoli.

La scoperta della vita napoletana

Con il passare del tempo, però, i Salesberry iniziarono ad apprezzare sempre di più la quotidianità italiana. A conquistarli furono soprattutto la cucina e il ritmo della vita.

«In America tutti sono sempre di corsa. Qui non è così», osserva Sherry.

Jason aggiunge: «L’arte di rallentare» è una delle lezioni più importanti che la loro famiglia ha imparato vivendo in Campania.

Non tutto, però, è stato semplice. Tra gli aspetti più difficili da affrontare ci sono stati gli orari dei ristoranti, il traffico cittadino e la raccolta differenziata.

Sherry racconta di aver evitato di guidare per mesi: «Non riesco ancora ad abituarmi. In America sai cosa sta facendo l’altro guidatore. Qui fanno quello che vogliono».

Dal punto di vista economico, invece, la famiglia ha trovato condizioni molto più favorevoli rispetto agli Stati Uniti, grazie al costo inferiore dei prodotti alimentari e delle spese quotidiane.

La decisione di non tornare negli Stati Uniti

Quando nel 2020 arrivò il momento di rientrare, la pandemia modificò tutti i programmi. Due anni dopo la famiglia era ancora indecisa sul futuro.

Secondo Jason, il punto di svolta arrivò nel novembre del 2022, dopo la sparatoria avvenuta in un supermercato Walmart di Chesapeake.

«Ero davvero preoccupato per la sicurezza di mia figlia. Quello è stato il punto di svolta», racconta.

Pur riconoscendo che anche Napoli presenta problemi legati alla criminalità, Jason evidenzia una differenza sostanziale: «So che anche a Napoli esiste la criminalità, ma non la senti mai. Questo è il punto fondamentale. La sicurezza era la priorità assoluta».

Dai Campi Flegrei a Caiazzo

Nel frattempo la famiglia aveva dovuto affrontare anche l’intensificarsi dell’attività sismica nell’area dei Campi Flegrei.

«Ha un po’ devastato la città. Quindi ci siamo detti: dobbiamo spostarci», spiega Jason.

La scelta è così ricaduta su Caiazzo, nel Casertano, dove i Salesberry hanno acquistato una casa con sette camere da letto, cinque bagni, circa due acri di terreno e un uliveto composto da quaranta piante, per una cifra di circa 250 mila euro.

Oggi continuano a lavorare nella base militare americana, mentre nel tempo libero si dedicano alla ristrutturazione della proprietà e all’agricoltura.

«Ci stiamo imbarcando nella nostra prossima grande avventura italiana: imparare a prenderci cura della terra e raccogliere le nostre olive», racconta Jason, con l’obiettivo di produrre il primo olio entro il prossimo autunno.

Nel frattempo è cambiato anche un altro membro della famiglia. Il cane arrivato con loro dagli Stati Uniti è morto, ma un randagio del posto ha trovato casa nella loro proprietà.

«Siamo qui con lui perché ci ha scelti», conclude Sherry, raccontando un episodio che, più di ogni altro, rappresenta il legame ormai nato con la loro nuova vita in Italia.

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