Uno schiaffo in pieno viso, poi le minacce di morte: «Non ho nulla da perdere, mi farei anche vent’anni di galera pur di romperti la testa». Ancora un infermiere aggredito al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini.
A scatenare la violenza, nella notte tra sabato e domenica, sarebbe stato il rifiuto di assegnare al paziente un letto riservato alle emergenze respiratorie. Per il sanitario trauma facciale, shock psicologico e dieci giorni di prognosi, secondo la ricostruzione diffusa da Manuel Ruggiero, medico e curatore della pagina “Nessuno Tocchi Ippocrate”.
Finge di non sentirsi bene per farsi ricoverare al Pellegrini, poi prende a schiaffi l’infermiere
È l’aggressione numero 21 censita dall’associazione nel 2026 nell’ambito dell’Asl Napoli 1 Centro. Il totale arriva a 34 considerando anche gli episodi segnalati nell’Asl Napoli 2 Nord. Un bilancio che torna ad allungarsi nonostante presidi di polizia, vigilanza privata, telecamere e pene più severe. L’uomo era arrivato lamentando nausea e vomito.
Secondo il racconto dell’associazione, era già conosciuto dal personale e dalle forze dell’ordine per precedenti comportamenti violenti e frequenti accessi impropri, spesso finalizzati a trovare un posto dove trascorrere la notte. Era stato comunque preso in carico e sistemato su una poltrona-letto per ricevere la terapia necessaria. La situazione sarebbe precipitata al momento del prelievo di sangue. Il paziente avrebbe preteso di essere trasferito su un letto ma l’infermiere avrebbe cercato di spiegargli che le poche postazioni libere, collegate all’ossigeno, dovevano restare disponibili per i pazienti gravi. Sarebbe seguito il violento schiaffo, poi le minacce di morte.
Una scelta dettata dalle esigenze dell’assistenza trasformata nel pretesto per colpire chi stava lavorando. Neppure l’arrivo della polizia ha fermato l’uomo, che avrebbe affrontato e minacciato anche gli agenti. L’uomo è stato denunciato. Resta il nodo della copertura notturna del presidio di polizia. Il drappello per carenza di personale è presidiato al massimo fino all una di notte.
