Gaia e Camilla uccise a 16 anni, è il giorno del dolore: bare bianche accolte tra lacrime e applausi

«Gli hanno dato i domiciliari? Meritava sicuramente qualcosa di più, ci ha portato via due angeli». E’ secco il commento della signora Gabriella, la mamma di Gaia, rispetto alla decisione del Gip che ha deciso gli arresti domicialiari per Pietro Genovese, il ragazzo di 20 anni che il 23 dicembre ha investito e ucciso a Corso Francia le due giovani. La notizia dei domiciliari per Pietro Genovese arriva proprio alla fine della veglia di preghiera per Giaia e Camilla. Anche il padre di Camilla, l’altra ragazza morta, rilascia un breve commento: «Non mi cambia niente l’arresto».

Parole di conforto invece arrivano da Don Marco nella chiesa del Preziosissimo Sangue nel quartiere Fleming dove abitavano, non lontano dal luogo dell’impatto e dove questa mattina si svolgeranno i funerali. La parrocchia era stracolma di parenti, amici e soprattutto compagni di scuola delle due studentesse che frequentavano il liceo linguistico, almeno 400 persone. Oggi, in mattinata, sono attesi invece i funerali

La notizia degli arresti domiciliari per il ventenne è arrivata proprio al termine della recita del rosario e ha preso di sorpresa tutti, i genitori di Camilla e anche la mamma di Gaia arrivata con due grandi fiori bianchi, «erano due angeli». Una “nonna” lascia un messaggio sul registro: «Maria accogli Gaia e Camilla in cielo, dona pace alle famiglie, anche a quella di Pietro».