Giugliano, l’affondo di Anna Russo: “Assessori senza deleghe, soldi pubblici ingiustificati”

“Soldi pubblici ingiustificati”. Questo il titolo del post al vetriolo pubblicato dalla consigliera Anna Russo di CambiaMenti sulla giunta Poziello. L’esponente della civica di centrodestra, pubblicando le cifre delle indennità spettanti al sindaco, agli assessore e al presidente del Consiglio, ha puntato il dito sul fatto che a seguito del rimpasto di giunta non sono state ancora affidate le deleghe. “Non sono tra quelli che sostengono il cliché ‘i soldi della politica’ credo anzi che bisognerebbe riformare il sistema sulla base del raggiungimento degli obiettivi. Ma quando è troppo è troppo, dichiara la consigliera comunale”.

“È da fine gennaio che la riformata giunta percepisce questi stipendi, è da fine gennaio quindi che costoro sono formalmente dei dipendenti dei cittadini ma sono ormai mesi che non si capisce che prestazione svolgono e a che titolo percepiscano tali emolumenti ricavati da tasse pagate con sudore”. “Eppure gli assessori senza deleghe non risparmiano passerelle – continua Anna Russo – Giulio Di Napoli parla di stadio e non si sa più a che titolo, la new entry D’Orta si è autoproclamata factotum del sindaco occupandosi ora di servizi sociali, ora di viabilità e talvolta del litorale rendendo meno comprensibile il mantenimento della delega della Rimoli”.

“Molti altri da tempo non pervenuti, obiettivi inesistenti. Per non parlare di Mauriello che compare e scompare dalla giunta nel silenzio assordante dei Verdi ma che continua a comparire e a raccogliere, accanto agli ex colleghi, gli umori della città. Una presa di posizione politica della maggioranza che si è rivelata solo una presa in giro per la città e per loro stessi”. “Questa vacatio è ancora più grave se si pensa che dietro le telecamere c’è una città da amministrare. Si lede il ruolo e il diritto del consigliere comunale, organo di indirizzo e di controllo, che non ha riferimenti cui rivolgere le proprie interpellanze e istanze pervenute dai cittadini perché, di fatto, nessuno è titolato a rispondere o a rappresentare qualcosa se non rispondere “signorsì” alle “brillanti” intuizioni loro sottoposte in giunta dal podestà, generando atti unilaterali che non salvaguardano l’interesse del territorio”

“Un’amministrazione accentratrice che gestisce la cosa pubblica come fosse cosa propria, una giunta che non trova se stessa ma si accontenta di essere alla mercè del sindaco percependo senza vergogna però un cospicuo stipendio dai contribuenti”. “La questione politica la vogliamo sollevare? – conclude la rappresentante di centrodestra –
L’aspetto più grave sta nel rappresentare (formalmente) la gestione nel ruolo esecutivo, nel dare spazio ai programmi elettorali, nel rivendicare la visibilità e la paternità di temi riferiti a un settore, recepire le istanze del consiglio e renderle programmazione effettiva, perseguendo quel tanto annunciato rilancio della città… e invece questa situazione di comodo (praticamente) sta bene non solo ai “pseudotecnici” ma soprattutto alla parte di giunta “politica” “Una politica che non rivendica se stessa. Una politica che è stata tradita all’insediamento di questa maggioranza e dalla nomina di questa giunta”.