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Da sinistra verso destra: Rodolfo Cardone, Rosario Rolletta, Giuseppe Righetto e Nicola Ausilio

Sabato nel quartiere di Ponticelli quando la Squadra Mobile e il locale Commissariato della Questura di Napoli, unitamente al Nucleo Investigativo e alla Compagnia dei Carabinieri di Poggioreale, eseguivano un fermo della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti dei pregiudicati Giuseppe Righetto e Nicola Ausilio. I due ritenuti responsabili di tentato omicidio, ricettazione e porto abusivo di armi da fuoco aggravati dal metodo mafioso.

DUE AGGUATI DI CAMORRA A PONTICELLI

Le indagini avviate nell’autunno 2020 dopo 2 tentati omicidi. Il 7 ottobre via Fratelli Grimm venne ferito alla schiena con un colpo d’arma da fuoco, a carica multipla,  il pregiudicato Rodolfo Cardone legato al clan De Martino di Ponticelli. Inoltre il 2 novembre in via Argine venne condotto il tentativo omicidio di Rosario Rolletta dello stesso clan. Alcuni colpi calibro 45, infatti, raggiunsero la vittima all’avambraccio sinistro ed al cranio.

IL CARTELLO DELL’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO

L’attività supportata da attività tecniche permetteva di documentare le responsabilità di Righetto nel tentato omicidio di Cardone. Quindi i destinatari del fermo sono accusati dell’agguato nei confronti di Rolletta. Righetto e Ausilio sono esponenti del clan camorristico De Luca Bossa – Minichini – Casella. Il gruppo attivo nel quartiere Ponticelli che, insieme al clan Rinaldi di San Giovanni a Teduccio e dei clan Cuccaro e Aprea di Barra, fa parte del cartello camorristico dell’Alleanza di Secondigliano.

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