E’ indicato come autore dell’omicidio di Vincenzo Siervo, ras dei Mazzarella, ucciso a Casoria nel gennaio del 1998. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna  hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Mauro Franzese, elemento di spicco del clan Moccia di Afragola (già detenuto per altra causa). Nel provvedimento cautelare si legge che l’uccisione di Vincenzo Siervo (conosciuto negli ambienti criminali con l’appellativo di ‘o paccon) ha segnato la storia della criminalità organizzata napoletana¸ avendo dato inizio alla faida, sino a quel momento latente, tra il clan Mazzarella e il cartello camorristico dell’Alleanza di Secondigliano che intratteneva “buoni rapporti” con il clan Moccia. Proprio in tale contrapposizione va ricercata la genesi dell’omicidio Siervo. Inoltre, per il clan Moccia l’uccisione del ras era divenuta strategica in quanto lo stesso, uomo dei Mazzarella, a quell’epoca dalla città di Napoli si era trasferito a vivere a Casoria, territorio ove da sempre opera il clan Moccia e dunque la presenza e l’operatività di Siervo era quanto mai sgradita. Alcuni collaboratori di giustizia indicano Siervo quale partecipante ai gravi fatti passati alla storia come la “strage del mercato ortofrutticolo di Casoria”, avvenuti nel 1990, in cui, tra gli altri, perse la vita un ragazzino di 11 anni e venne ferito anche il fratello del destinatario dell’ordinanza in questione, Antonio Franzese.

I verbali di Michele Puzio

Tra i primi a parlare di Mauro Franzese detto Maruzziello il collaboratore di giustizia Michele Puzio:«Era il capo del gruppo di Casoria insiem e al fratello Antonio. Del suo gruppo facevano parte Salvatore Barbato ‘o can e Pietro Iodice detto Pierino a Siberia e altri. Ha commesso degli omicidi come quello di….»

 

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.