I lavori che si possono rifiutare senza perdere il Reddito di Cittadinanza

I requisiti per accedere alla misura economica sono stringenti, e anche quelli per mantenerla nel tempo. Se si è in possesso dei requisiti, si può fare domanda ai centri per l’impiego. Questi uffici gestiranno le richieste e monitoreranno la persistenza delle condizioni necessarie.

Per evitare che il reddito di cittadinanza si trasformi in un incentivo alla inoccupazione o al lavoro nero, i disoccupati dovranno iscriversi ai centri per l’impiego, frequentare corsi di qualificazione professionale e non potranno rifiutare tre offerte di lavoro consecutive. Ecco i requisiti:

  • Essere maggiorente (avere cioè più di 18 anni)
  • Essere disoccupati o inoccupati
  • Avere un reddito di lavoro inferiore alla soglia di povertà in Italia, stabilita dall’ISTAT
  • Percepire una pensione inferiore alla soglia di povertà.
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

I LAVORI CHE SI POSSONO RIFIUTARE

“Lavori stagionali, part-time, da apprendisti o a chiamata. Impieghi in agricoltura o nell’artigianato, nel commercio o nella ristorazione. – ha scritto il Sole 24 Ore – È ampio il ventaglio delle offerte di occupazione che potranno essere rifiutate dai percettori del reddito di cittadinanza, senza perdere il sussidio: sia per il tetto minimo  di stipendio di 858 euro introdotto al Senato durante l’esame del Dl 4/2019, sia per il riferimento all’offerta ‘congrua’, cioè a tempo pieno e indeterminato”.