Lo hanno colto sul fatto mentre imponeva al supermercato l’assunzione di una donna: dopo un anno di libertà è tornato in cella Roberto Trombetta, fratello di Luigi, boss del clan Belforte di Marcianise in provincia di Caserta. L’uomo è accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso: è stato sorpreso da alcuni carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Marcianise che erano in abiti civili all’interno del supermarket mentre tentava di obbligare i titolari dell’esercizio commerciale ad assumere una donna.
“Sei una persona intelligente – ha detto il fratello del boss all’imprenditore, sentito dai militari che erano a poca distanza – e dovresti capire che questa richiesta non arriva da me ma da altri”. L’arresto è già stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, dopo l’interrogatorio, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, poi ratificata dal Gip del Tribunale di Napoli, competente rispetto alla natura del reato contestato.
