Incidente al Terzo Mondo, ombre sulla morte di Gaetano Todisco

Ci sono tanti punti oscuri sulla morte di Gaetano Todisco, il ras del clan Di Lauro. Todisco deceduto alcuni giorni fa dopo aver perso il controllo dello scooter su cui viaggiava insieme ad un’altra persona. Il tragico impatto è avvenuto al Rione dei fiori, il famigerato ‘Terzo Mondo’ di Secondigliano. Come già anticipato da Internapoli nell’articolo precedente si è trattato di uno schianto che non gli ha lasciato scampo. Il suo cuore si è fermato sul colpo ed inutile si è rivelato qualsiasi tentativo di rianimarlo. L’uomo in sua compagnia ha riportato invece fratture multiple alcune gravi alle gambe. Resta da capire la dinamica dell’impatto: Todisco correva a velocità sostenuta, gli investigatori esperti di questioni dell’area nord lo indicano come un soggetto guardingo, che non dava nell’occhio, quindi la dinamica del suo incidente solleva più di un dubbio.

L’ultimo saluto a Todisco: funerali vietati

Per perdere il controllo del mezzo ‘o Ninnone (così era conosciuto Todisco) viaggiava ad alta velocità (come poi accertato dalla Municipala) e non si capisce il motivo dati l’ora e il transito di altri veicoli in zona. Qualcuno ipotizza che Todisco, soggetto ritenuto guardingo e abituato a stare in strada, sia stato impressionato da qualcosa o da qualcuno. I funerali di Todisco (come anticipato da Internapoli) sono stati poi vietati dal questore di Napoli per ragioni di ordine e sicurezza: solo i suoi parenti più stretti hanno potuto dargli l’ultimo saluto.

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