Incidente in minimoto: Giuseppe Pio muore a 9 anni. Era senza casco

C’è ancora incredulità a Villa Castelli, località in provincia di Brindisi, dove ieri si è consumata la tragedia che ha portato via all’affetto dei suoi cari il piccolo Giuseppe Pio Esposito che ha perso la vita in seguito ad un incidente a bordo della minimoto guidata dal cuginetto. Aveva solo 9 anni il piccolo Giuseppe Pio la cui vita è stata spezzata dall’impatto con un muretto a secco, tipico del rurale paesaggio pugliese.
I rilievi degli investigatori hanno permesso di accertare che il piccolo è morto in seguito all’impatto avvenuto senza casco, a differenza del cugino che invece aveva indossato l’accessorio di protezione.

Viaggiavano su una strada rurale interna piena di ghiaia e di buche, che si dipana tra oliveti e querceti. Un percorso, a quindici chilometri da Martina Franca, insidioso anche per una persona adulta ed esperta. Figurarsi per due bambini. Stando ai primi accertamenti il cuginetto che era alla guida della moto avrebbe perso il controllo del mezzo andando a sbattere contro il muro. Giuseppe non indossava il casco e le ferite riportate nell’impatto sono state così gravi che i medici dell’ospedale di Francavilla Fontana, dove è stato trasportato d’urgenza, nulla hanno potuto per salvargli la vita. Il cugino alla guida, invece, era dotato del casco e questo gli ha salvato la vita. È comunque ricoverato in prognosi riservata al «Perrino» di Brindisi, e i medici sono cautamente ottimisti.

Era un grande appassionato di calcio e descritto da tutti come un bambino vivace e già sveglio. Le indagini adesso si stanno concentrando anche sulle responsabilità di terze persone sull’accaduto.