Il bilancio finale è di 5 arresti in merito all’inseguimento tra Caserta e Capodrise, conclusovi in viale Europa, strada al confine con Marcianise. Inoltre sono stati sequestrati attrezzi da scasso e un’auto con dispositivi simili a quelli delle forze dell’ordine.
Tutto è iniziato nella serata di ieri, venerdì 22 maggio, quando una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Caserta, impegnata nel consueto servizio di controllo del territorio, ha intercettato un’autovettura sospetta lungo il trafficato viale Carlo III di Borbone che, incurante dell’alt imposto dai militari, ha accelerato repentinamente la marcia dando vita a un rocambolesco inseguimento.
Inseguimento da film nel Casertano, fuggivano a bordo dell’Audi con sirene false e targa rubata
L’attenzione dei carabinieri è stata attirata dai movimenti dell’auto, una potente Audi Rs Suv, il cui conducente, con manovre pericolose, accelerava effettuando sorpassi azzardati. Quando i militari hanno intimato l’alt utilizzando i dispositivi luminosi e acustici di servizio, il conducente avrebbe invece accelerato improvvisamente, dando il via a una fuga ad alta velocità attraverso diverse arterie urbane.
Ne è nato un inseguimento particolarmente delicato, durante il quale il veicolo in fuga avrebbe effettuato manovre pericolose, mettendo a rischio gli altri utenti della strada. I militari dell’Arma, procedendo in sicurezza, hanno mantenuto il contatto visivo con l’auto fino al territorio di Capodrise, dove i fuggitivi hanno tentato un’ultima disperata mossa.
Giunti in viale Europa, infatti, gli occupanti del mezzo hanno abbandonato l’autovettura e si sono dispersi a piedi nelle strade circostanti nel tentativo di sottrarsi alla cattura. Immediatamente è scattato un dispositivo di ricerca che ha coinvolto, oltre alla pattuglia inseguitrice, anche i Carabinieri della Stazione di San Nicola la Strada e personale della Compagnia di Marcianise, intervenuti rapidamente in supporto.
Le successive perquisizioni personali e veicolari hanno permesso di recuperare numerosi attrezzi comunemente utilizzati per effrazioni, tra cui flex, piedi di porco, cacciaviti, mazze e guanti da lavoro. Nella disponibilità del gruppo è stata rinvenuta anche una paletta contraffatta, realizzata in modo da richiamare quelle normalmente utilizzate dalle forze di polizia.
Gli accertamenti effettuati sul veicolo hanno poi fatto emergere ulteriori elementi di interesse. La targa applicata sull’automobile è risultata infatti provento di furto e associata a un diverso mezzo. All’interno dell’abitacolo è stata rinvenuta la targa originale estera del veicolo. I carabinieri hanno inoltre accertato la presenza di dispositivi luminosi e sonori analoghi a quelli in dotazione alle forze dell’ordine, che sarebbero stati azionati anche durante la fuga nel tentativo di agevolare la corsa del mezzo tra il traffico.
Tutto il materiale rinvenuto, insieme al veicolo utilizzato dal gruppo, è stato sottoposto a sequestro e affidato in custodia secondo le disposizioni dell’autorità giudiziaria.
I cinque fermati sono stati arrestati in flagranza per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, riciclaggio, porto di armi od oggetti atti ad offendere, possesso di segni distintivi contraffatti e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. Si tratta di un 25enne e un 47enne residenti nella zona di Secondigliano, un 20enne residente a Castel Volturno, un 44enne serbo senza fissa dimora e un 25enne domiciliato nell’area nord di Napoli.
Dopo le formalità di rito sono stati tutti accompagnati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria.

