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mercoledì, Maggio 18, 2022
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Invalida al 100%, ma ballava la danza del ventre: tradita dai video su Fb


I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di oltre 205mila euro, corrispondente al profitto del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche compiuto da una “falsa invalida”.

 

Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria, hanno consentito di ipotizzare che l’indagata, una donna di 67 anni, residente in provincia di Palermo, abbia fraudolentemente simulato una grave infermità mentale al fine di beneficiare di un trattamento pensionistico di invalidità civile, integrato dall’indennità di accompagnamento, a far data dal dicembre del 1983.

Sulla base degli elementi acquisiti allo stato delle indagini, l’indagata, nel corso degli accertamenti sanitari all’epoca svolti, sarebbe riuscita ad ingannare la commissione medica, risultando affetta da una grave patologia, diagnosi successivamente confermata nel 2010 che le ha garantito la corresponsione di un trattamento pensionistico di oltre 800 euro mensili.

In realtà, alla luce degli elementi probatori raccolti dai finanzieri, la donna sarebbe autonoma nel suo vivere quotidiano, in grado di provvedere ai propri bisogni senza alcun aiuto. Nel corso delle indagini, infatti, l’indagata è stata osservata mentre era intenta a fare la spesa al mercato rionale, interagendo normalmente con avventori e commercianti e, inoltre, le foto estrapolate dal suo profilo social la ritrarrebbero in atteggiamenti verosimilmente incompatibili con la patologia certificata: in un’immagine, ad esempio, l’indagata sarebbe ritratta mentre compie attività ludico motoria, vestita da ballerina di “danza del ventre”, nonostante sia stata riconosciuta non rispondente a stimoli esterni. 

 

Tradita da una delle sue passioni. Invalida al 100 per cento ha postato su Facebook le foto che la ritraevano mentre ballava la danza del ventre. Quegli scatti sono diventati una prova contro una donna di 65 anni, M.V., residente a Trabia, in provincia di Palermo.

 

Sequestrati 205 mila euro

È stata scoperta e denunciata per truffa aggravata ai danni dello Stato dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria. La Procura della Repubblica di Termini Imerese ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari un decreto di sequestro preventivo di 205 mila euro.

A tanto ammontano la pensione (297 euro al mese) e l’indennità di accompagnamento (520 euro al mese) che la donna percepisce dal 1983. Fu allora che la Commissione medica provinciale le riscontrò i gravi e invalidanti problemi psichici e motori.

La donna risultò “non responsiva agli stimoli visivi e uditivi”, con “tremori agli arti superiori e grave ritardo intellettivo”.

“Permanente inabilità al lavoro”

L’indagata per truffa è stata filmata mentre faceva la spesa al mercato e interagiva regolarmente con i commercianti e gli altri clienti, oppure al mare su spiagge di pietre scivolose. Eppure nel 2010 le era stata confermata la grave infermità mentale con invalidità al 100% e permanente inabilità lavorativa. Poi è arrivato pure lo scivolone delle foto sul social network.

“Risorse tolte ai bisognosi”

“È di fondamentale importanza il contrasto dei comportamenti illeciti che sottraggono risorse alla collettività – spiega il colonnello Gianluca Angelini, comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria -, risorse che devono raggiungere i soggetti che ne hanno effettivamente bisogno, al fine di tutelare le fasce più deboli della popolazione”.

“Nessuno deve più tollerare queste gravi forme di truffa – aggiunge il finanziere -, tutti devono sentirsi investiti della responsabilità di essere sensori della legalità, segnalando comportamenti illeciti di cui si abbia conoscenza, a tutela dei cittadini onesti e rispettosi delle regole”.

La falsa invalida: “Sono due cretine”

Regole che sono stata ristabilite alla luce di una nuova visita medica, a cui la donna è stata sottoposta l’anno scorso. “Devo perdere tutte cose per due cretine”, diceva riferendosi alle dottoresse che stavano mettendo a rischio la sua pensione. Ed infetti la relazione concludeva: “Buone condizioni generali, non evidenza deficit delle funzioni cognitive. Deambulazione e passaggi posturali autonomi.

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