La cocaina del narcos Carbone arrivava ai clan Nuvoletta, Leone e Ciccarelli

Nel luglio del 2019 il Tribunale di Napoli ha emesso una sentenza contro l’organizzazione di Bruno Carbone. Il narcos si è occupato di importazione e trasporto di ingenti quantitativi di cocaina dall’Olanda all’Italia, nel periodo tra l’agosto del 2013 al luglio del 2014.

La motivazione ha fatto riferimento ai maxi sequestri effettuati e le relative intercettazioni telefoniche. Le due operazione ha permesso di ricostruire sia i singoli episodi che il legame esistente tra i vari associati.

A Carbone è stata contestata l’aggravante dell’agevolazione delle organizzazioni camorristiche. Secondo i magistrati, grazie all’intermediazione di Carbone, venivano riforniti il clan Nuvoletta di Marano, il clan Leone al Rione Traiano e il clan Ciccarelli egemone a Caivano e Crispano. Fondamentale è stata la collaborazione con la giustizia di Giacomo di Pierno che in passato ha avuto un ruolo organizzativo nei trasporti intercontinentali collaborando con Carbone.