reddito di cittadinanza torre annunziata
Foto di repertorio

Stamattina nella sede comunale di via Provinciale Schiti è stata condotta la formazione per 20 percettori di Reddito di Cittadinanza inseriti nel progetto Mare d’Amare. Il progetto durerà un anno, dunque i beneficiari del RdC saranno suddivisi un due turnazioni di impiego della durata di sei mesi ciascuna.

I PERCETTORI DEL REDDITO DI CITTADINANZA LAVORERANNO SULLE SPIAGGE

“I percettori di RdC impiegati nell’attività progettuale – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Luigi Cirillo – si occuperanno della cura del litorale. Dal controllo dello stato dei luoghi, alle segnalazioni al personale preposto alla pulizia. Dal rispetto del distanziamento sociale, all’attività di custodia e piccola manutenzione. “Mare d’Amare”, dopo “Scuole Sicure”, è il secondo dei sei progetti che prevedono l’impiego complessivo di 140 percettori di Reddito di Cittadinanza». I responsabili del progetto sono il dirigente dell’Ambito Sociale N30, Nicola Anaclerio, e il comandante della Polizia Locale, tenente Antonio Virno.

PUC, PIANO UTILI ALLA COLLETTIVITA’

Il principio cardine dei PUC è che le attività previste nell’ambito dei progetti non sono in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo, trattandosi di attività – contemplate nello specifico del Patto per il Lavoro o del
Patto per l’Inclusione Sociale – che il beneficiario del Reddito di cittadinanza è tenuto a prestare , e che, pertanto, non danno luogo ad alcun ulteriore diritto.

Il “progetto” comporta l’organizzazione di attività da parte dei Comuni e degli altri soggetti coinvolti nella attuazione dei progetti. Dunque attività non sostitutive di quelle
ordinarie, legate alla individuazione di uno specifico obiettivo da raggiungere in un intervallo di tempo definito, attraverso la messa in campo di risorse umane e finanziarie. Il progetto per i percettori del Reddito di Cittadinanza può riguardare sia una nuova attività sia il potenziamento di un’attività esistente. Le attività previste nei progetti devono intendersi complementari. Vale a dire a supporto e integrazione rispetto a quelle ordinariamente svolte dagli enti pubblici.

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