Maria De Filippi e Maurizio Costanzo parlano del loro figlio e svelano che lavoro fa

“Adesso penso solo alle vacanze”. Maria De Filippi, dopo una stagione come sempre piena di impegni televisivi, si sta finalmente dedicando a un po’ di relax. Ha salutato il suo pubblico, con la finale della 17/a edizione di Amici, che ha incoronato vincitore il giovane cantautore Irama. Un altro successo che va ad aggiungersi a quelli inanellati dalla regina della tv: 4 milioni 872 mila spettatori (il 25.13% di share) e il record della primavera 2018 di Canale 5 per un programma che si avvia a tagliare il traguardo dei 18 anni, avendo saputo rinnovarsi e cambiare pelle quando ce ne è stato bisogno. La conduttrice non ama parlare della sua vita privata, ma nell’intervista concessa a Di Più ha speso delle belle parole per suo figlio, ha parlato del suo rapporto con Gabriele ed ha anche svelato che lavoro fa il ragazzo.

“Da quando è arrivato nelle nostre vite abbiamo cercato di proteggerlo dalla nostra fama, evitando che si montasse la testa o che se ne sentisse schiacciato, perché abbiamo sempre condotto una vita normale, tanto che per anni non aveva capito che eravamo famosi. Che sia biologico o adottivo, un figlio è un figlio, punto. Quando adotti un figlio non è che ti arrivi in casa una persona che è già fatta in un modo e non cambia più: la verità è che, piano piano, tra te e lui succede qualcosa. Nasce un senso di appartenenza reciproco. Oggi Gabriele è una persona onesta, sincera e buona. Lavorando a Witty ha avuto una possibilità in più dalla vita rispetto agli altri colleghi. Ma sa che deve lavorare tanto per guadagnarsi la loro stima, per dimostrare che questa opportunità se la merita. Certo, non può parlare male del suo capo!”.

Qualche giorno fa anche Maurizio Costanzo, come riportato dal sito bitchyf, ha parlato di suo figlio sul settimanale di Riccardo Signoretti, Nuovo.

“L’adozione è una cosa che incoraggio e invito a fare. A noi ha dato grande gioia e soddisfazione. Non c’è differenza tra un figlio naturale e un figlio adottivo. Si crea un amore autentico”.