La pattuglia dei carabinieri stava passando al setaccio le strade in quel di Villaricca quando, nei pressi di una rotonda, nota un’Audi Q2 dalla guida spericolata. I militari si avvicinano, la vogliono controllare, ma il conducente accelera.
Parte l’inseguimento. L’Audi sfreccia a forte velocità tra le vie di Villaricca, Giugliano in Campania e Qualiano. La guida è scriteriata: tratti percorsi contromano e manovre azzardate nel tentativo di far perdere le proprie tracce. I carabinieri, però, restano alla calcagna del veicolo. Prima una svolta a destra, poi a sinistra e suv imbocca una strada stretta che termina contro un muro: è un vicolo cieco.
Il conducente tira di colpo il freno a mano. Le portiere si aprono e dall’auto scendono tre uomini che tentano la fuga a piedi. I due passeggeri riescono a scavalcare le mura perimetrali della strada mentre il conducente viene bloccato dai carabinieri.
A finire in manette è un 18enne di Mugnano, incensurato. Sottoposto agli arresti domiciliari, è ora in attesa di giudizio.
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Questa notte a Villaricca due carabinieri della locale stazione, liberi dal servizio, hanno sorpreso il 39enne a via Napoli. L’uomo sta tentando di forzare una cabina dell’Enel di quelle per le ricariche delle auto. I militari si avvicinano discretamente mentre l’uomo inizia a rovistare tra il materiale elettrico al suo interno. Il 39enne bulgaro viene bloccato e arrestato.
Non si può escludere, dati i precedenti che i carabinieri gli abbiano salvato la vita. Perquisito, è stato trovato in possesso di ferro, rame e attrezzi da scasso.
Arrestato, è ora in attesa di giudizio.
Il precedente arresto a Melito
Lo scorso 23 marzo, il 39enne Martin Yordanov era finito in manette perché mentre rubava del rame all’interno di una cabina dell’Enel di un condominio a Melito una scossa elettrica gliel’aveva impedito. Il personale del 118 aveva costatato i parametri vitali nella norma dell’uomo che, seppur stordito, era stato arrestato dai carabinieri.
Ora, seppur senza scossa, l’epilogo non è cambiato.
“Il lupo perde il pelo ma non il vizio” e anche la scossa non gli ha fatto cambiare idea. Questa è la sintesi migliore per descrivere le peripezie di un 39enne bulgaro, arrestato due volte in pochi giorni.


