Morte di Carciello Rega, ascoltato per la terza volta il collega Varriale: le novità

Per il Carabiniere ucciso Mario Cerciello Rega sembra non esserci una soluzione e via d’uscita, per questo ora il suo collega viene nuovamente interrogato e vengono presi nuovi filmati delle videocamere.

I nuovi filmati per l’omcidio di Carciello Rega

Non c’è pace per i Carabinieri che vogliono scoprire cosa sia accaduto quella notte quando, i loro colleghi, hanno avuto l’incontro con Brugiatelli e i due ragazzi americani.

Mentre uno è stato accoltellato a morte, l’altro è stato malmenato e bloccato al fine che non potesse aiutare il collega. I ragazzi si difendono ma le prove rilasciate sul coltello e il ritrovamento di una seconda arma dentro la camere d’albergo, non aiuta la loro posizione.

Nel mentre gli investigatori hanno acquisito dei nuovi filmati delle telecamere di videorveglianza poste in zona, dove si vedono i due giogani nascondere lo zaino appartenente a Sergio Brugiatelli dentro la famosa fioriera in Via Belli.

Escono poi dall’Hotel Meridien e Elder nasconde il coltello dentro la tasca della felpa recandosi sul luogo con l’amico.

L’interrogatorio al collega Varriale

Per la terza volta consecutiva, Andrea Varriale viene sentito dai Pm con la presenza del Procuratore Prestipino e il Procuratore aggiunto D’Elia.

Una ricostruzione di quanto accaduto durante quella notte, dall’epigolo terribile con il dettaglio della telefonata in vivavoce e il luogo differente da quello inizialmente stabilito. Varriale subirà ancora degli interrogatori, come aiuto per mettere insieme tutti i pezzi mancanti o ancora traballanti del caso.

C’è il via libera da parte della commissione toponomastica per intitolare fin da subito una strada di Somma Vesuviana a Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a fine luglio in servizio a Roma. Adesso, quindi, dopo il sì della commissione Toponomastica, bisognerà richiedere l’autorizzazione alla prefettura. «Nel caso del vice brigadiere Cerciello Rega – ha spiegato il coordinatore della commissione Toponomastica Alessandro Masulli – le cui virtù da eroe sono state scandite dai mass media di tutto il mondo, non è necessario allegare alcun curriculum. La commissione Toponomastica, in questo caso, d’intesa con l’amministrazione cittadina, avrà il solo compito di individuare quale strada o piazza pubblica possa conservare la viva memoria del nostro valoroso cittadino».

Una volta comunicata su Facebook la sua idea per mantenere alta la memoria di Mario Cerciello Rega, suo concittadino, il sindaco Di Sarno ha aperto una sorta di consultazione online. “Abbiamo pensato fosse giusto intitolargli una strada della sua città per rendergli onore per sempre”, è l’obiettivo dichiarato.

E i cittadini di Somma Vesuviana così hanno dato la loro preferenza. “Intitoliamo a lui la via dov’è nato”, è stata una proposta. “Potremmo dedicare il nuovo parco che verrà costruito”, un’altra, poco apprezzata però da chi immagina le lungaggini per la realizzazione dello spazio verde pubblico.

Al via l’iterDopo il primo sì della commissione Toponomastica, l’iter da seguire per persone decedute da meno di dieci anni che si siano distinte per particolari benemerenze è richiedere l’autorizzazione alla prefettura con un’istanza, alla quale viene allegata la delibera di Giunta Comunale concernente l’oggetto della richiesta e la planimetria dell’area territoriale interessata.

“Nel caso del vice brigadiere Cerciello Rega – ha comunicato il coordinatore della commissione Toponomastica Alessandro Masulli. – le cui virtù da eroe sono state scandite dai mass-media di tutto il mondo, non è necessario allegare alcun curriculum. La Commissione Toponomastica, in questo caso, d’intesa con l’Amministrazione Cittadina, avrà il solo compito di individuare quale strada o piazza pubblica possa conservare la viva memoria del nostro valoroso cittadino”.